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lunedì, settembre 20, 2010 | Author: Hugo Rep
Disponibile la nuova versione beta di Firefox 4 che introduce le funzioni Sync e Panorama. Con Sync è possibile condividere segnalibri, history, le nostre tab e le password tra più computer e dispositivi tascabili, mentre Panorama migliora l'utilizzo e la gestione per la navigazione su Internet tramite le schede.

Mozilla ha rilasciato la nuova versione beta di Firefox 4 introducendo le funzioni di Sync e Panorama. Con Firefox Sync gli utenti possono disporre sempre dei propri segnalibri, della history e anche di tutte le schede di navigazione e le password su qualsiasi computer e anche sui dispositivi tascabili; in sostanza è sempre possibile disporre della stessa interfaccia di navigazione personale ovunque si navighi con Firefox grazie alla sincronizzazione tramite cloud, in questo caso svolta dai server Mozilla.

Gli sviluppatori precisano che tutti i dati dell'utente, i siti preferiti, la history e così via vengono crittografati prima di essere inviati ai server per garantire il massimo della sicurezza, inoltre la navigazione e le operazioni online dell'utente non vengono mai memorizzati. Per sfruttare le funzioni di Firefox Sync su iPhone è possibile utilizzare l'app gratuita Firefox Home.

La nuova funzione Panorama permette invece di sfruttare al meglio e organizzare le schede di navigazione. Il pulsante Panorama si trova in alto, a destra delle varie tab aperte: nella versione italiana della beta questo pulsante è denominato Raggruppa le Schede. Premendolo è possibile visualizzare una miniatura di tutte le schede di navigazione aperte, per scegliere rapidamente quella desiderata. Su Mac è possibile entrare e uscire dalla funzione Panorama utilizzando in alternativa al mouse la combinazione Option più il tasto spazio. Con Panorama è possibile creare gruppi di navigazione diversi per ospitare le schede dedicate al tempo libero, al lavoro, ai viaggi e agli argomenti desiderati dall'utente.

La nuova beta di Firefox 4 può essere scaricata a partire da questa pagina Web. Per ulteriori informazioni su Firefox Sync e Panorama è possibile consultare questa pagina.

Firefox è il browser web sviluppato da Mozilla. Le sue caratteristiche principali sono la facilità d’uso, l’ampia possibilità di personalizzazione, la sicurezza, la velocità e il supporto garantito agli utilizzatori.

Firefox è un software multipiattaforma, in grado di funzionare sui sistemi operativi più diffusi (Windows, Linux, Mac OS X): se per lavoro, per studio o per svago si ha la necessità di dover utilizzare diverse piattaforme, il programma funzionerà allo stesso modo su tutti e tre i sistemi, eliminando la necessità di imparare a utilizzare ogni volta un software diverso.

Firefox è software libero ed è utilizzabile liberamente da chiunque lo desideri: è possibile scaricare gratuitamente la versione italiana di Firefox nella sezione download.


Aggiornamenti:

Disponibile Firefox 4 beta 6


Mozilla ha rilasciato la sesta versione Beta di Firefox 4 che risolve in particolare due problemi

  • un problema di stabilità su piattaforma Windows
  • un problema relativo ai plugin su piattaforma Mac OS X

Agli utilizzatori delle versioni beta precedenti sarà presentata automaticamente la richiesta di aggiornamento.
Il programma è liberamente scaricabile da questa pagina: http://www.mozilla.com/firefox/beta/




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venerdì, settembre 10, 2010 | Author: Hugo Rep
l BIOS è il primo livello Software di un PC. In altre parole, è rappresentato da quelle righe di codice che permettono all'hardware di interagire con l'Hardware Abstraction Layer del Sistema Operativo (per i SO che ne sono provvisti, come - ad esempio - Windows XP) o direttamente con i driver e il Sistema Operativo vero e proprio (come - ad esempio - con Windows ME).

In assenza del BIOS non c'è dialogo tra i componenti HW e il sistema operativo, per cui il PC non può funzionare. Per questo motivo è bene prestare la massima attenzione nel corso dell'aggiornamento.

PERCHÉ FARE L'AGGIORNAMENTO
Compatibilità con Windows XP ACPI
Supporto degli Hard Disk "grandi"
Velocizzazione del supporto di I/O
Supporto di video AGP
Miglior supporto al processore

PRECAUZIONI...
Questa è un’operazione molto delicata in quanto da una sua cattiva riuscita dipende il funzionamento del nostro pc! Ma niente paura, se seguite attentamente passo dopo passo quanto scritto di seguito, vedrete che quest’operazione non è poi così tremenda! Basta un po’ di attenzione e, anche, un po’ di fortuna. Innanzitutto, non mettetevi MAI ad aggiornare il bios del vostro pc durante un temporale o mentre la mamma ha attaccati in casa tutti gli elettrodomestici a sua disposizione: infatti, in caso di interruzione della corrente elettrica durante l’aggiornamento del bios, potrete dire addio alla vostra scheda madre e dovrete rassegnarvi a spendere un po’ di soldini a comprarne un’altra.

Questa precauzione è valida solamente qualora la vostra scheda madre non supporti la tecnologia del dual bios, la quale implementa nell’architettura della scheda madre un doppio bios. In altre parole, sono montati sulla scheda due chip ‘complementari’ del bios: nel caso in cui non funzioni uno, per svariati motivi, entra in funzione l’altro che vi permette in sostanza di rimediare al danno. Dunque, nella malaugurata ipotesi in cui salti la luce mentre aggiornate il bios, in questo caso potrete lo stesso far partire il pc grazie al ‘chip di emergenza’ del dual bios e successivamente ripristinare il vecchio bios nel ‘chip primario’.

In mancanza di dual-bios c'è ancora un'ultima speranza ma è un'operazione delicata di cui parleremo alla fine (e richiede un schede grafica a uguale alla nostra)... Meglio non doverci ricorrere ;)

Fatta questa doverosa premessa, passiamo ora alle operazioni vere e proprie relative all’aggiornamento del bios.


QUALE BIOS SCEGLIERE?
Innanzitutto dovete conoscere la marca e l’esatto modello della scheda madre montata sul vostro pc. Se non le conoscete, potete ricorrere a diversi metodi per scoprirle:
se siete amanti della meccanica e volete a tutti i costi aprire il pc, armatevi di cacciavite e torcia elettrica, svitate le viti di fissaggio del pannello laterale del case e sfilatelo dalle sue guide in modo da poter vedere dentro al case. Ora andate a cercare sulla scheda madre le scritte relative alla marca ed al modello;

se siete di fretta o non ve la sentite di aprire il case (chissà cosa potrebbe celarsi al suo interno…), potete affidarvi ad un programma apposito per scoprire quale scheda madre monta il vostro pc. Fra questi utili programmi, ricordiamo Aida32, Everest, Fresh Diagnose e Sisoftware Sandra 2004, tutti liberamente scaricabili dalla nostra fornitissima ed aggiornatissima sezione download.


UPGRADE DA FLOPPY DOS
Ora che siete a conoscenza della marca e del modello di scheda madre installata sul vostro computer, si tratta di andare a scaricare l’aggiornamento del bios dal sito del costruttore della stessa.

I programmi su citati indicano già l’indirizzo del sito da cui scaricare il bios, ma qualora non lo facessero, basta affidarsi al sempre ottimo motore di ricerca http://www.google.it.

Sul sito del costruttore della scheda madre, solitamente trovate una sezione Support o Download dentro la quale sono facilmente reperibili i link ai file di aggiornamento dei bios delle diverse schede madri.

Una volta che vi siete procurati il file di aggiornamento del bios, dovrete procurarvi anche quello dell’utility di aggiornamento del bios stesso. A volte tali due file vengono resi disponibili per il download all’interno di un unico file compresso (.zip o .rar), altre volte invece lo si trova disponibile per il download nella stessa pagina web in cui è linkato il file di aggiornamento.

Qualora il file scaricato sia un file compresso, estraete il suo contenuto su un floppy disk; avrete così un floppy disk contenente due file: uno eseguibile (.exe), che è l'utility di aggiornamento (flash) del bios (in altre parole, il programma che permette di aggiornare il bios); l'altro è un file di update (può avere diverse estensioni, come ad esempio .rom, .bin, ecc...).

Quando invece avete scaricato l’aggiornamento del bios e l’utility di aggiornamento dello stesso in due file separati, copiateli direttamente su un floppy disk.
Fatto questo, segnatevi il nome e l'estensione sia del file di aggiornamento del bios che dell'utility di aggiornamento su un foglio di carta: vi tornerà utile.

Successivamente, dovete procurarvi un dischetto autoavviante di windows (li trovate da scaricare a questo indirizzo. Generalmente, da questi siti, scaricate un file .exe che dovrete poi eseguire, dopo aver inserito nel drive A un floppy disk vuoto, per creare il disco autoavviante necessario. Una volta che avete il floppy autoavviante, riavviate il pc con inserito il floppy autoavviante nel drive A; in questo modo, all’avvio, il computer partirà caricando il floppy disk e portandovi nella modalità DOS. Ora potete togliere il floppy autoavviante dal drive A ed inserire al suo posto il floppy disk dove avete copiato il file di aggiornamento del bios e la relativa utility. Digitate il nome dell'utility di aggiornamento seguita dalla sua estensione (ad esempio, AWFLASH.EXE o FLASHBIOS.EXE) e premete il tasto INVIO.

Entrerete così nel programma di aggiornamento del bios. Oa non vi rimarrà che scorrere le voci sullo schermo con le freccette fino ad arrivare alla voce update/upgrade/load o qualcosa di simile (dipende sempre dal tipo di bios che monta il vostro pc, i più comuni sono AMIBIOS, AWARD BIOS e PHOENIX BIOS) . Fatto ciò, premete il tasto INVIO; vi verrà ora chiesta la sorgente dalla quale prendere il file per aggiornare il bios: dovete cioè indicargli il percorso del floppy disk, dove avete il file di update del bios, ad esempio A:update.bin. Successivamente, premete il tasto INVIO. Così inizierà il processo di aggiornamento del bios che durerà pochi secondi ed al termine del quale dovrete riavviare il pc. Qualora vogliate essere sicuri di poter tornare indietro nel caso in cui il nuovo bios non vi soddisfacesse, c’è anche la possibilità di salvare una copia di backup del bios prima di procedere al suo aggiornamento.

Di solito vi viene chiesto se volete fare una copia di backup del vecchio file del bios automaticamente prima di aggiornare lo stesso; se invece non vi viene chiesto, troverete una voce apposita nell’utility di flash per creare tale backup. Il file di backup potrete scegliere se salvarlo nello stesso floppy disk sul quale avete quelli di aggiornamento o su un altro floppy disk.

Una volta portata a compimento l’operazione e riavviato il pc, entrate nel bios tenendo premuto il tasto CANC (oppure il tasto F1, F2, ecc… a seconda del tipo di bios montato sul pc) all’avvio del pc. Scorrete le voci a schermo fino ad arrivare a quella relativa al caricamento delle impostazioni predefinite (SET DEFAULT VALUES); premete il tasto INVIO. Spostatevi sempre con le freccette sulla voce SAVE AND EXIT (in alcuni bios basta anche solo premere il tasto F10), premete il tasto INVIO e poi il tasto Y (o S se il bios è in italiano). In tal modo avrete caricato i valori di default del bios.

UPGRADE DA WINDOWS
Alcune schede recenti hanno facilitato l'aggiornamento del BIOS introducendo la possibilità di fare l'update attraverso Windows, con comode schermate che guidano passo passo attraverso il procedimento. Siccome le operazioni sono molto semplici e intuitive (e spiegate a video) non le tratteremo in questa guida.

Sappiate soltanto che se la vostra motherboard e stata comprata negli ultimi anni potreste avere anche questa modalità di update, basta controllare sul manuale o sul sito del produttore della scheda.



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domenica, settembre 05, 2010 | Author: Hugo Rep
L' evoluzione che Linux ha subito in questi ultimi tempi puo' favorire la nascita di nuovi entusiasmi, il suo riconoscimento anche in ambito meno specialistico ma di massa e' sempre piu' evidente. Ma questo articolo vuole essere in questo senso contro corrente, portando a galla quei campanelli d'allarme che sento trillare all'orizzonte.

Il lettore sicuramente conosce il soggetto principale di questo articolo, Linux, e le sue caratteristiche. Vorrei soltanto perdere qualche secondo per sottolineare l'unicita' di Linux: nato per il gruppo di processori Intel X86, e' possibile ora avere un sistema Linux completo sia su Alpha, che su Power Pc e Sparc.

Pur considerando che lo sviluppo di queste ultimi due sistemi solo agli albori e dati gli annunci della stessa casa madre Apple, ritengo di poter considerare Linux un sistema multipiattaforma a tutti gli effetti. Nessuna novita' per il lettore, ma sicuramente enorme per il mercato. Non sono a conoscenza di nessun sistema operativo multipiattaforma cosi' vastamente utilizzato come Linux. Tralasciamo discorsi sul multiprocessore (articoli li trovate nel numero passato), sull'efficienza e nemmeno sull'intelligenza, in quanto, caro lettore, si', anche il software ha un'anima. Dovrebbe essere il trionfo del Bene contro il Male. Dovrebbe. Ma temo che cosi' non sara'.

Cos'e' il Bene in questo contesto e' difficile da descrivere senza cadere in tentazioni denigratorie. Prendiamo allora per buono il concetto della GNU: brutalizzandolo, il software e' prodotto d'ingegno, forma d'arte che deve essere fruibile da tutti e percio' gratuita. Io aggiungo che il sistema operativo di una macchina e' la chiesa dove consacrare questo culto. Cos'e' il Male? Il male e' piu' semplice da descrivere, sono delle cifre, come 2730000000. Duemilasettecentotrentamiliardi. Di lire, ovviamente, e cioe' la fortuna stimata di uno dei nostri Anticristi, Bill Gates. Non entro nel merito di Microsoft come azienda, ma come filosofia di fondo:

il software e' quella cosa che posso manipolare a mia forma e somiglianza e dare in pasto ai dannati. Piu' grande lo faccio, piu' i dannati mi offrono sacrifici all'altare del dio denaro. Non una forma d'arte, ma grimaldello per le tasche.

273 e otto zeri e', per adesso, la bandiera bianca che sventola nel firmamento di Stallman. E' il fallimento della conoscenza sull'ignoranza. Il danno e' grande. L'umanita', non e' una esagerazione, ne paghera' le conseguenze, e la colpa ricade proprio su chi sa, chi capisce e lascia perdere. Come e' possibile che proprio il Creatore Stallman non perda l'occasione di tacere invece di fomentare una polemica sul nome, ebbene si, il nome da dare a Linux? Va bene, Linus, il biondo finnico, ha "solamente" sviluppato il kernel, il resto e' Gnu. Tutti lo sanno, e' scritto anche sulla lapide di Minix. E allora? Ben venga il Grande Freddo, se semina il Vangelo come ha fatto Linus. Il vangelo dell'efficienza, dell'intelligenza e, perche' no, dell'arte. Temo che invece si cominci a vedere Linux come Windows, a cercare la gloria e il denaro. Il vitello d'oro. Ma Linux non e' Commerciale, anzi, e' il Non-Commerciale, il Free. Lasciatelo libero, vorrei urlare ai suoi padri, turatevi il naso, non vi curate ma passiate innanzi. Vorrei urlare, ma non posso, e il tintinnio del campanello d'allarme e' sempre piu' forte.

Favola finale: Cosa succederebbe se tutte le universita', centri di ricerca, grandi aziende "soccombessero" a Microsoft? Perche' lasciare che lo sviluppo dell'informatica sia rallentato dagli interessi di uno solo? Perche' i grandi padri non gridano il pericolo, non "educano" finalmente le aziende che sovvenzionano le ricerche stesse. Perche' Stallman non denuncia queste cose, invece che incavolarsi per un nome?
fonte: Pluto.it
Autore
: Stefano Campadello



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