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domenica, marzo 25, 2012 | Author: Hugo Rep
YafaRay è un potente motore di rendering raytracer open source, che usa un linguaggio di descrizione XML.

È stato integrato nel software di modellazione Blender ed ora può essere usato per fare il rendering di scene create in esso, senza il bisogno di esportazione.

È stato rilasciato sotto la licenza LGPL.

Il predecessore di YafaRay, YafRay (Yet Another Free Raytracer, in italiano "Ancora un altro ray tracer gratuito") è stato scritto da Alejandro Conty Estévez, e pubblicato a luglio 2002.

Aggiornamento:

L'ultima versione di YafRay:

Instabile 0.1.2 beta per Blender 2.6
Stabile 0.1.1 per Blender 2.4.9

A causa delle limitazioni del progetto originale, il raytracer fu completamente riscritto da Mathias Wein. La prima versione stabile del nuovo raytracer, YafaRay 0.1.0, è stata pubblicata nell'ottobre del 2008. Nel 2010 ha partecipato al Google Summer of Code.

Caratteristiche:

Rendering.

Illuminazione globale
    YafaRay usa l'illuminazione globale per produrre illuminazioni realistiche delle scene 3D, attraverso l'utilizzo di un'approssimazione del Metodo Monte Carlo

Illuminazione Skydome
    Questo sistema di illuminazione è basato principalmente sulla luce proveniente dal cielo, prendendo in considerazione anche il calcolo di leggere nuvole. L'illuminazione può essere ottenuta da un high dynamic range image.

Caustiche
    YafaRay usa il photon mapping che permette di calcolare le caustiche (distorsioni di luce prodotte da riflessi o trasmissioni tipo attraverso uno specchio ustore). Per simulare materiali translucidi c'è anche un subsurface scattering shader in fase di sviluppo.

Profondità di campo
    Gli effetti della messa a fuoco della profondità di campo possono essere riprodotti usando questa caratteristica. Con un punto della scena fissato, gli altri oggetti saranno fuori fuoco.

Riflessi sfocati
    Se una superficie non riflette perfettamente, si presenta una distorsione nella luce riflessa. Questa distorsione aumenterà man mano che si allontanerà l'oggetto. YafaRay può simulare questo fenomeno.

Architettura.

Framework modulare
    YafaRay presenta una struttura modulare, con un kernel a cui si connettono gli altri elementi di rendering: il caricatore della scena, luci e shader. Questi elementi insieme alle API, permettono lo sviluppo si plugin di rendering per consentire l'uso di YafaRay da qualsiasi programma o suite 3D. tra le suite supportate ci sono Blender, Wings 3D e Aztec.


Multipiattaforma
    YafaRay è stato completamente sviluppato in C++. Ciò permette buona portabilità e ci sono binari precompilati per le piattaforme più comuni:GNU/Linux, Windows 9x/XP/2000, Mac OS X e Irix. YafaRay può essere usato come un motore di rendering stand-alone, usando il suo formato di descrizione della scena. In questo modo può essere usato direttamente da riga di comando, attraverso uno script, etc. C'è anche la possibilità di eseguire rendering in parallelo o distribuito.

Download.

Logo Ubuntu Ubuntu 9.04 (Jaunty) 32 bits YafaRay 0.1.1 - Python 2.6 (Thanks to Paulo Gomes)
0.1.1 deb package 1.0 MB 0.1.1
Logo Ubuntu Ubuntu 9.04 (Jaunty) 64 bits YafaRay 0.1.1 - Python 2.6 (Thanks to Paulo Gomes) 0.1.1 deb package 1.0 MB 0.1.1
Logo Ubuntu Ubuntu 9.10 (Karmic) 64 bits YafaRay 0.1.1 - Python 2.6 (Thanks to Paulo Gomes) 0.1.1 deb package 1.0 MB 0.1.1
Logo Sources Sources YafaRay 0.1.1 zip file 530 KB 0.1.1
Blender 2.49 export scripts 0.0.1 zip file 38 KB 0.1.1
For installing YafaRay from sources, please read this page.

Screenshots.



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venerdì, marzo 23, 2012 | Author: Hugo Rep
Angband è un videogioco "rogue-like" derivato da Umoria (il porting per Unix in C di un gioco chiamato Moria). Il nome deriva dalla fortezza di Angband, che nella mitologia di J. R. R. Tolkien (da cui il gioco prende ispirazione) è la fortezza di Morgoth. Il gioco è attualmente disponibile per tutti i principali sistemi operativi tra i quali Unix.

Il tema del gioco è ispirato a quello tipico dei giochi di ruolo. Il giocatore, dopo aver scelto le caratteristiche del personaggio che intende impersonare, può esplorare fino a cento livelli dei sotterranei di Angband in cui deve cercare, attraverso le proprie azioni, di accumulare abbastanza equipaggiamento ed esperienza per poter sconfiggere Morgoth. Ogni volta che il giocatore cambia livello viene generata casualmente una nuova mappa, per questo motivo il gioco risulta essere sempre diverso.

Il tema principale è quindi quello della gestione di un insieme limitato di oggetti che possono essere portati con sé (o conservati nella propria "base") tra tutti quelli trovati, cercando di individuare l'equipaggiamento ottimo per continuare l'avventura.

Anche se stilisticamente molto diverso, il gioco viene spesso paragonato a NetHack, anche se a differenza di quest'ultimo assume maggiore importanza l'aspetto tattico e di combattimento.

moria
Storia.
La prima versione è stata creata da Alex Cutler ed Andy Astrand all'Università di Warwik nel 1990. Sean Marsh e Geoff Hill, studenti della stessa Università continuarono la manutenzione di Angband in seguito all'abbandono di Cutler ed Astrand.

Con la versione 3.0 vennero introdotte da Robert Rühlmann, che divenne il manutentore del progetto dal 2000, e da Jonathan Ellis numerose modifiche alle parti costituenti del gioco (oggetti e mostri da affrontare). Da un punto di vista tecnico quella versione vide l'introduzione del linguaggio di scripting Lua per l'implementazione di alcune funzioni con l'intenzione di semplificare lo sviluppo del codice, ma tale scelta venne in seguito abbandonata.

Dopo che nel 2005 Rühlmann abbandonò il progetto, si susseguirono diversi manutentori. L'ultima versione del gioco è la 3.1.0 beta che è stata rilasciata nel Gennaio del 2009 da Andrew Sidwell.
Il codice sorgente di Angband è disponibile e può essere modificato e ridistribuito, ma non è software libero in senso stretto perché ha una licenza "per scopi non commerciali", identica a quella del programma da cui deriva, Moria. Si sta tentando però di rilasciare Angband anche sotto una licenza GNU GPL. Un vantaggio di ciò sarebbe la possibilità di distribuire il gioco anche con le distribuzioni commerciali di Linux.

Varianti.
Esiste un numero notevole di varianti del gioco, ciascuna diversa per scopo e profondità delle modifiche. Le varianti più note sono:

    ZAngband
    ToME
    NPPAngband
    EyAngband
    Hengband
    OAngband
    Steamband


Download.

Screenshots.

Angband-and-Variants-for-Palm-OS_1

Angband-and-Variants-for-Palm-OS_2

Angband-and-Variants-for-Palm-OS_3

Angband-and-Variants-for-Palm-OS_4

Angband-and-Variants-for-Palm-OS_5

Angband-and-Variants-for-Palm-OS_9

Angband-and-Variants-for-Palm-OS_11

Angband-and-Variants-for-Palm-OS_12
 fonte: SuperTuxGiochi

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martedì, marzo 13, 2012 | Author: Hugo Rep
Di default il nuovo Gnome 3 permette pochissime personalizzazioni, oltre lo sfondo c'è davvero ben poco.

Per fortuna con l'arrivo di Gnome 3 è arrivato anche GNOME Tweak Tool, un applicazione dedicata a gestire o meglio ancora personalizzare il nostro Ambiente deskop.

I tool di configurazione, le GNOME Shell Extensions (usate massicciamente da Linux Mint 12) e le dock resesi compatibili con le GTK3 stanno cambiando le carte in tavola

Nota preliminare:

Al momento non esiste uno strumento onnicomprensivo per configurare Gnome 3.

Il nuovo strumento System Settings è un grande miglioramento rispetto ai pannelli di controllo precedenti, ma dovrete operare manualmente su alcune configurazioni per avere un miglior controllo sull'aspetto grafico di Gnome.

Gli attuali strumenti di configurazione vi saranno familiari: alcuni di questi funzionano ancora, molti altri no.

Alcune impostazioni non sono facilmente raggiungibili per essere modificate.

Sicuramente molte impostazioni saranno disponibili successivamente tramite l'utilizzo di nuovi strumenti (tools), che saranno realizzati con il passare del tempo durante lo sviluppo di Gnome 3, grazie ad una comunità sempre più ampia.

Caratteristiche:


  • Possibilità di personalizzare le cartelle da inserire nel nostro Desktop, dal tab File Manager oltre a inserire le cartelle nel nostro Desktop, come per Gnome 2, possiamo anche decidere quali avere come Computer, Home, Cestino e Rete.
  • Possibilità di personalizzare i click sulla barra del titolo.
  • Possibilità di installare le estensioni per Gnome Shell direttamente da GNOME Tweak Tool. Basta scaricare il file avviare  GNOME Tweak Tool e portarci al tab Shell Extension e da li su Install Shell Extension aggiungere il nostro file. L'opzione inoltre ci permette di avviare l'estensione e successivamente disattivarla.
Aprite il terminale ed eseguire i seguenti comandi

sudo add-apt-repository ppa:ricotz/testing
sudo apt-get update
sudo apt-get install gnome-tweak-tool
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giovedì, marzo 08, 2012 | Author: Hugo Rep
DistroWatch rappresenta ormai da anni un interessante punto di osservazione per valutare l'evoluzione del mondo Linux e delle vicissitudini che coinvolgono le varie distribuzioni e le community di sviluppo.

Nei giorni scorsi dai dati di DistroWatch si è evidenziato un fatto nuovo: Ubuntu è stato superato in termini di notorietà dal progetto Linux Mint.

Tutti i dettagli e una completa descrizione della situazione:
Last 12 months
1 Mint 2951>
2 Ubuntu 2169<
3 Fedora 1672=
4 openSUSE 1432=
5 Debian 1362<
6 Arch 1180>
7 PCLinuxOS 952>
8 CentOS 947>
9 Puppy 881<
10 Mageia 711>

Last 6 months
1 Mint 3689>
2 Ubuntu 2125>
3 Fedora 1745<
4 openSUSE 1553>
5 Debian 1385>
6 Arch 1228<
7 CentOS 1009>
8 Puppy 922<
9 Mageia 907>
10 PCLinuxOS 816>
11 Lubuntu 740>
Risulta parecchio difficile identificare le motivazioni alla base di questa perdita di popolarità.

La lettura più semplice e ovvia del fenomeno suggerisce tra le possibili cause quella di aver scelto come ambiente grafico Unity, scelta che ha portato non pochi problemi a Canonical sollevando anche parecchie critiche. Questa ipotesi viene ulteriormente confermata dal fatto che Linux Mint utilizza un ambiente grafico basato su GNOME, e proprio nelle ultime ore Linux Mint 12 è stata rilasciata con GNOME 3.

A questo punto risulta interessante osservare se per Ubuntu si è trattato di una tendenza momentanea, oppure il problema è più radicale e riconducibile a GNOME 3 o meno.

Tralasciando Mint e Ubuntu i dati di DistroWatch fotografano una situazione stabile per quanto riguarda le altre grandi distribuzioni.

Il sorpasso in classifica non significa necessariamente che ci Linux Mint abbia un numero di utenti maggiore rispetto a Ubuntu ma solo che all’interno di DistroWatch, Linux Mint si rivela essere più ricercato della distribuzione di Canonical.

Ad esempio, le pagine visitate su Wikipedia nel mese di Ottobre 2011. Certo, le statistiche di Wikipedia, che indicano quale sistema operativo usa la gente per consultare le pagine di Wikipedia, non sono esaustive. Sono però sicuramente indicative, e degne di attenzione.


Breakdown per platform for Mac and Linux
Mac Intel376,5568.32%
Linux Android130,1572.87%
Linux Other35,5320.78%
Linux Ubuntu29,4320.65%
Mac PowerPC11,5990.26%
Linux Fedora1,4530.03%
Linux SUSE1,3240.03%
Linux Mint6420.01%
Linux Debian6200.01%
Linux Mandriva5350.01%
Linux CentOS4840.01%
Linux Red Hat4310.01%
Linux Kubuntu2740.01%
Linux Epiphany1550.00%
Linux Gentoo1420.00%
Linux Mips490.00%
Linux PCLinuxOS230.00%
Linux Motor140.00%
Linux Arch110.00%
Linux Oracle80.00%
Linux Slackware10.00%
Linux openSUSE10.00%
Linux Xubuntu10.00%

Il sorpasso “preannunciato” è stato probabilmente causato proprio dagli ultimi sviluppi di Ubuntu: a partire dall’introduzione della shell Unity – che inizialmente in tanti hanno digerito con difficoltà – per arrivare fino a GNOME 3 che non ha migliorato le cose.

La comparsa della shell di casa Canonical nella sua prima e “immatura” implementazione su Ubuntu 11.04 ha lasciato scoraggiare la maggioranza che ha frettolosamente bollato il progetto come “scadente” per poi invece perdere di vista gli effettivi miglioramenti, le novità e i tanti obiettivi raggiunti da Unity nel corso del tempo.

In Ubuntu 11.10 vediamo infatti la migliore implementazione di Unity shell di sempre e, mi sbilancerò, il miglior desktop disponibile per Linux in generale. Questo soprattutto in confronto con GNOME 3 e con le alternative della stessa fascia disponibili.

Probabilmente il vero problema è che l’utente non esperto che passa da Windows a Linux “avverte” il classico desktop di GNOME 2 e l’implementazione offerta da Linux Mint, più familiare rispetto alle nuove shell.

Ma è noto anche che non sempre le novità si rivelano subito un successo e probabilmente Linux Mint continuerà ad essere più popolare di altre distribuzioni e di Ubuntu finchè gli utenti avranno bisogno di tempo per orientarsi. Ma questo ovviamente non significa innovare, con tutti i rischi che ne derivano, ma solo sfruttare e soddisfare le esigenze strettamente attuali.

Con Unity invece, Canonical sta di fatto precorrendo i tempi, studiando e investendo per realizzare uno strumento potente, in grado rispondere sempre meglio alle necessità attuali e future degli utenti. Anche se questo percorso talvolta richiede di attraversare alcuni passaggi dolorosi.

Ubuntu:


Caratteristiche principali:

Ubuntu è una distribuzione Linux basata sull'ambiente desktop GNOME e l'interfaccia utente Unity. È progettata per fornire un'interfaccia semplice, intuitiva e allo stesso tempo completa e potente. I punti di forza di questa distribuzione sono l'estrema semplicità di utilizzo, l'ottimo riconoscimento e supporto dell'hardware, il vasto parco software costantemente aggiornato e una serie di strumenti di gestione grafici che la rendono improntata verso l'ambiente desktop. È corredata da un'ampia gamma di applicazioni libere. Esistono vari strumenti di amministrazione del sistema, ed è possibile gestirli sia separatamente che in maniera centralizzata con l'Ubuntu Control Center, paragonabile al pannello di controllo Windows o al Mandriva Linux Control Center o a YaST di OpenSUSE.

La versione desktop è stata realizzata per rispondere alle più frequenti necessità di un utente medio, quali navigazione in Internet, gestione dei documenti e delle immagini, svago e comunicazione.

Applicazioni.

Il sistema operativo comprende una suite da ufficio (LibreOffice) per creare e stampare documenti o presentazioni, un internet browser (Mozilla Firefox) per navigare su internet, un client BitTorrent (Transmission), un client email (Evolution), un client di messaggistica istantanea (Empathy), un gestore delle fotografie (Shotwell), un riproduttore musicale (Banshee), un editor video (PiTiVi) e un client per microblogging (Gwibber). Inoltre offre funzioni più basilari come un editor di testi (Gedit), un visualizzatore di documenti PDF (Evince), un lettore multimediale (Totem), un programma per la masterizzazione di CD e DVD (Brasero) e una serie di semplici giochi.

È possibile scaricare ed installare gratuitamente e senza alcuna procedura di configurazione oltre 30.000 pacchetti software liberi dell'universo Linux, tramite il semplice ed intuitivo Ubuntu Software Center, tra cui programmi come Inkscape (grafica vettoriale), GIMP (fotoritocco), Pidgin (chat), Blender (grafica 3D), Synfig (Tweening), Bluefish (editor HTML), KompoZer (WYSIWYG), VLC media player e molti altri.

Sul sito ufficiale è disponibile una lista di applicazioni che possono rimpiazzare software proprietari usati su altri sistemi operativi, come ad esempio Microsoft Office o Adobe Photoshop.

Linux Mint:


Caratteristiche.

Mentre il nucleo di Linux Mint è basato su Ubuntu, il design, alcune applicazioni ed in generale l'aspetto grafico sono sviluppate direttamente dal team di Linux Mint: le differenze includono dei temi, codec multimediali, un menu personalizzato ispirato a quello di Windows al posto di quello standard di Gnome (usato su Ubuntu fino alla versione 10.10), una collezione di strumenti di sistema progettati per semplificare l'utilizzo del sistema agli utenti.

Differenze con Ubuntu.

Linux Mint è basato su Ubuntu e le due distribuzioni hanno molto in comune. Entrambe usano gli stessi repository. Per esempio, la release 6 (“Felicia”) usa l'insieme di pacchetti usati da Ubuntu Intrepid Ibex” (8.10). La maggior parte dei pacchetti sono gli stessi in entrambe le distribuzioni, e a partire dalla versione 6, ogni release di Linux Mint è basata su Ubuntu, mentre prima erano basate sulla precedente versione di Linux Mint.

Linux Mint concentra la sua attenzione sull'eleganza, e include un numero di applicazioni che non sono presenti in Ubuntu, e viceversa. Mint ha alcune differenze di design rispetto a Ubuntu, ad esempio:

Una diversa interfaccia utente, incluso un menù principale personalizzabile.

Un approccio differente alla gestione degli aggiornamenti.

Un insieme di applicazioni di sistema progettate per rendere la gestione e l'amministrazione del sistema più facili per gli utenti finali.

Un differente parco software installato di default e alcune differenze nella configurazione del sistema.

La versione principale (Main) di Linux Mint è stata spesso nominata come la miglior distribuzione Linux per principianti, grazie alla sua natura pronta all'uso dovuta alle applicazioni già installate di default e alla presenza di codec proprietari (come il supporto agli MP3 e Flash).

Dal punto di vista progettuale, le principali differenze sono:

A differenza di Ubuntu, Linux Mint non comunica le date di rilascio delle nuove distribuzioni. I rilasci sono annunciati quando pronti (when ready); Possono essere rilasciati molto presto oppure in ritardo se vengono scoperti bug critici.

Al contrario di Ubuntu, la filosofia di Linux Mint è compatibile con l'uso del software proprietario. Linux Mint favorisce la diffusione delle tecnologie Open Source ma considera anche alternative del mondo proprietario. L'esperienza dell'utente viene prima dei problemi di licenze.

Ubuntu e Linux Mint adottano strategie di aggiornamento radicalmente differenti. Ubuntu raccomanda ai propri utenti di aggiornare tutti i pacchetti e di passare alle nuove versioni usando un metodo di aggiornamento basato su APT. I problemi risultanti sono contrassegnati come inconvenienti temporanei che potranno essere risolti con aggiornamenti futuri.

Diversamente, Linux Mint raccomanda di non aggiornare i pacchetti che possono attaccare la stabilità del sistema e raccomanda l'utilizzo di una politica di Backup (mettendo a disposizione un Backup tool) e di passare alla versione successiva tramite una nuova installazione da DVD.

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