video downloadhelper, estensioni, Firefox, Mozilla Firefox, Mozilla, estensioni OpenOffice, software libero, Writer, Impress, Calc PadFone, smartphone Matroska, multimedia Avast, antivirus, sicurezza html5, flash, giochi iPhone, iPod touch e iPad infografica, internet browsers, opera, mozilla firefox, chrome, internet explorer cloud computing, internet
lunedì, luglio 30, 2012 | Author: Hugo Rep
gnupg-logoGNU Privacy Guard (GnuPG o GPG), rilasciato sotto la licenza GNU GPL, è un programma progettato per sostituire la suite crittografica PGP.

GPG è completamente compatibile con gli standard OpenPGP dell'IETF ed è sostenuto dal governo tedesco.

Fa parte del software sviluppato dalla Free Software Foundation.
E' importante specificare che GnuPG è un programma  libero da restrizioni, potete usarlo anche in azienda.

Il progetto GnuPG va avanti grazie anche a finanziamenti concessi dal Ministero tedesco per l'Economia e la Tecnologia.
Principale autore del progetto è Werner Koch.

GnuPG vi permette di crittografare e/o firmare documenti e email, è indispensabile per proteggere la privacy ma anche per certificare la propria identità in Internet o anche per assicurare l'integrità di programmi scaricabili (eseguibili firmati).

Se siete una banca, un azienda ma anche semplicemente un privato  potreste prima o poi sentire l'esigenza di un programma simile, siamo nell'era digitale e delle telecomunicazioni ma quella della sicurezza informatica è ancora molto lontana.

Vi ricordo che dal Gennaio 2004 in Italia  è in vigore la legge (196/03)  Decreto Legislativo del 30 Giugno 2003

"Codice in materia di protezione dei dati personali" dove all'articolo 34 punto h potete leggere proprio : "adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari"

Quindi se siete un organo istituzionale, un azienda o un semplice studio medico potete ottemperare agli obblighi di legge usando il programma GnuPG a costo zero per conservare al sicuro i dati o farli viaggiare cifrati per  email.

GPG è un programma stabile e maturo, ed è distribuito con parecchi sistemi operativi liberi come FreeBSD, OpenBSD, e NetBSD, oltre che, ovviamente, con tutte le distribuzioni GNU/Linux. È disponibile anche per le varie versioni dei sistemi operativi proprietari Microsoft Windows e Mac OS X, e grazie alla sua portabilità ed alla disponibilità del codice sorgente è possibile crearne una versione per qualsiasi OS.

Nonostante la versione di base di GPG fornisca un'interfaccia a riga di comando completa, sono state sviluppate parecchie interfacce grafiche, Seahorse per GNOME, KGPG per KDE, o metodi per integrarlo all'interno di programmi di posta elettronica, come KMail, Evolution (i client e-mail di default per, rispettivamente, KDE e GNOME). Un plug-in apposito, Enigmail, permette l'integrazione con Thunderbird, semplificando l'utilizzo di GPG (per la posta) sotto Microsoft Windows, GNU/Linux ed altri sistemi operativi. Parecchi client e-mail testuali, tra cui Mutt, supportano la gestione delle mail firmate o cifrate con GPG (o PGP, la configurazione è abbastanza simile per entrambi). 
gnupg_prefs-001
Si deve sempre tenere in mente che, poiché quei sistemi di plugin non fanno parte del progetto GPG né dello standard OpenPGP e che gli sviluppatori di GPG e di OpenPGP non hanno preso parte alla progettazione di tali sistemi, potrebbe accadere che la sicurezza fornita da GPG venga abbassata o addirittura compromessa dall'utilizzo di tali interfacce.

GPG può essere compilato sotto altre piattaforme come Mac OS X e Windows. Per Windows un software che può esser considerato l'erede del commerciale PGP, è Gpg4win, mentre Mac OS X esiste un port chiamato MacGPG. In particolare questo software è stato adattato per usare l'interfaccia utente di OS X e le sue funzioni native. La cross-compilazione non è un lavoro semplice, anche solo per il fatto che i sistemi operativi provvedono ai requisiti di sicurezza in modalità molto diverse (anche da una versione all'altra) ed è spesso complesso adattare a queste modalità il programma per mantenere identici livelli qualitativi sui vari sistemi.

GnuPG utilizza la crittografia a chiave pubblica per permettere a coloro che lo utilizzano di comunicare in sicurezza. In un sistema a chiave pubblica ogni utente ha una coppia di chiavi consistenti in una chiave privata e una chiave pubblica. La chiave privata di una persona viene tenuta segreta; non deve mai essere rivelata. La chiave pubblica può essere data a tutti coloro con i quali l'utente vuole comunicare. GnuPG utilizza uno schema in qualche modo più sofisticato per il quale un utente possiede una coppia di chiavi primaria e zero o più coppie di chiavi subordinate addizionali. La coppia di chiavi primaria e quelle subordinate sono raggruppate assieme per facilitare la gestione delle chiavi e il mazzo così ottenuto può spesso essere considerato semplicemente come un'unica coppia di chiavi.

GnuPG fa uso di diversi concetti di crittografia come algoritmi simmetrici, algoritmi a chiave pubblica, e hashing a senso unico. È possibile utilizzare le funzioni di base di GnuPG senza comprendere appieno tali concetti, ma, se si vuole usarlo con cognizione di causa, una loro comprensione è necessaria.
Questo capitolo introduce i concetti di base della crittografia utilizzati in GnuPG. Si possono trovare altri libri che trattano questi argomenti più dettagliatamente. Un buon testo per approfondire ulteriormente gli studi è ``Applied Cryptography'' di Bruce Schneier.
wpt-keygen-02a

Algoritmi simmetrici.
Un algoritmo simmetrico è un algoritmo che utilizza la stessa chiave sia per criptare che per decriptare. Due parti che comunicano sfruttando un algoritmo simmetrico devono innanzi tutto mettersi d'accordo sulla chiave. Una volta d'accordo, il mittente cifra un messaggio utilizzando la chiave, lo spedisce al destinatario e questi decripta il messaggio usando la stessa chiave. Per esempio, il tedesco Enigma è un algoritmo simmetrico per il quale venivano distribuite delle chiavi giornaliere sotto forma di libri di codici. Ogni giorno un operatore radio, fosse esso un trasmittente o un ricevente, consultava la propria copia del libro codici per trovare la chiave di quel giorno. Il traffico radio di quel giorno veniva quindi criptato e decriptato utilizzando la quella chiave. Esempi moderni di algoritmi simmetrici includono 3DES, Blowfish e IDEA.

Un buon algoritmo di cifratura racchiude completamente la sicurezza nella chiave senza lasciare nulla nell'algoritmo. In altre parole, non dovrebbe essere di alcun aiuto per un malintenzionato conoscere il tipo di algoritmo utilizzato. Solo se ottenesse la chiave la conoscenza dell'algoritmo sarebbe necessaria. L'algoritmo usato in GnuPG possiede tale proprietà.

Poiché tutta la sicurezza è riposta nella chiave, è importante che sia veramente difficile indovinare la chiave stessa. Detto altrimenti, l'insieme di chiavi possibili, cioè lo spazio delle chiavi, deve essere grande. A Los Alamos, Tichard Feynman era famoso per la sua abilità nell'aprire casseforti. Per incoraggiare l'alone di mistero che lo circondava egli portava con sé perfino un serie di attrezzi, compreso un vecchio stetoscopio. In realtà egli usava una varietà di trucchi per ridurre il numero di combinazione che doveva provare e poi semplicemente tirava ad indovinare finché trovava la giusta combinazione. In altre parole, egli riduceva la dimensione dello spazio di chiavi.

La Gran Bretagna, durante la Seconda Guerra Mondiale, usò delle macchine per cercare di indovinare le chiavi usate dagli avversari. Il tedesco Enigma, infatti, possedeva uno spazio di chiavi veramente ampio, ma la Gran Bretagna costruì dei motori di calcolo specializzati, i Bombes, per provare meccanicamente le chiavi finché la chiave del giorno non veniva trovata. Questo significa che a volte riuscivano a trovare la chiave di quel giorno in capo a poche ore dal momento in cui una nuova chiave veniva usata, ma significa anche che alcuni volte non riuscissero affatto a trovare la chiave giusta. I Bombes non erano computer multi-funzione ma erano comunque i precursori dei nostri moderni elaboratori.

Oggigiorno i computer possono indovinare una chiave molto rapidamente e questo è il motivo per cui la dimensione della chiave è un requisito importante per i moderni sistemi di crittografia. L'algoritmo DES usa una chiave da 56 bit. Ciò significa che ci sono 256 chiavi possibili. 256 sono 72,057,594,037,927,936 chiavi. Un sacco di chiavi, ma un computer non specializzato può controllarle tutte in una manciata di giorni. Un computer specializzato in poche ore. D'altro canto, algoritmi sviluppati più recentemente, come il 3DES, il Blowfish e IDEA, usano tutti chiavi da 128 bit. Ciò implica che ci sono 2128 possibili chiavi. Queste sono molte, molte di più e, anche se tutti i computer della terra cooperassero, sarebbe ancora necessario più tempo di quello rappresentato dall'età dell'universo per trovare la chiave corretta.

Algoritmi a chiave pubblica.
Il problema principale con gli algoritmi simmetrici non risiede nella loro sicurezza, ma nello scambio della chiave. Una volta che il mittente ed il destinatario si sono scambiati la chiave, quella chiave può essere usata per comunicare in sicurezza. Ma quale canale sicuro è stato utilizzato per comunicare la chiave stessa? In particolare sarebbe probabilmente più semplice per un malintenzionato cercare di intercettare la chiave piuttosto che provare tutte le chiavi possibili dello spazio di chiavi. Un altro problema consiste nel numero di chiavi necessarie. Se ci sono n persone che vogliono comunicare privatamente fra loro, allora servono n(n-1)/2 chiavi per ogni coppia di persone. Ciò può andar bene per una ristretta cerchia di persone, ma il numero diventa rapidamente enorme per un gruppo largo.
Gli algoritmi a chiave pubblica furono inventati per aggirare completamente il problema dello scambio di chiavi. Un algoritmo a chiave pubblica utilizza una coppia di chiavi per spedire messaggi, entrambi appartenenti alla persona che riceve il messaggio. Una chiave è detta chiave pubblica e può essere data a chiunque. L'altra chiave è detta chiave privata e viene mantenuta segreta dal suo possessore. Il mittente cifra un messaggio usando la chiave pubblica e, una volta criptato, il messaggio può essere decifrato solo con la chiave privata.

Questo protocollo risolve il problema dello scambio di chiavi intrinseco agli algoritmi simmetrici. Non c'è bisogno che mittente e destinatario si mettano d'accordo su una chiave comune. Tutto ciò che serve è che, qualche tempo prima della effettiva comunicazione segreta, il mittente entri in possesso di una copia della chiave pubblica del destinatario. Inoltre una sola chiave pubblica può essere utilizzata da chiunque desideri comunicare con il destinatario. Così solo n coppie di chiavi sono sufficienti a permettere ad n persone di comunicare segretamente una con l'altra.

Gli algoritmi a chiave pubblica sono basati sulle funzioni a difficilmente invertibili con trapdoor[1] o, più brevemente, funzioni trapdoor. Una funzione difficilmente invertibile è una funzione facile da computare, ma la cui inversa è di difficile calcolo. Per esempio, è facile moltiplicare assieme due numeri primi per ottenere un numero composto, ma è difficile fattorizzare un numero composto nelle sue componenti prime. Una funzione trapdoor è simile, ma possiede una scappatoia: se si conosce una parte dell'informazione, diventa facile calcolarne l'inversa. Per esempio, se si considera un numero composto da due fattori primi, allora, conoscendo uno dei due fattori, risulta facile calcolare l'altro. Dato un algoritmo a chiave pubblica basato sulla fattorizzazione in numeri primi, la chiave pubblica contiene un numero composto formato da due fattori primi elevati e l'algoritmo di cifratura usa questo numero composto per criptare il messaggio. L'algoritmo per decriptare il messaggio richiede la conoscenza dei due fattori primi. Così, possedendo la chiave privata che contiene uno dei due fattori, è facile decifrare il messaggio, mentre è estremamente difficile se non si conosce la chiave privata.
Così come accade per gli algoritmi simmetrici, anche per gli algoritmi a chiave pubblica tutta la sicurezza risiede nella chiave. Perciò la dimensione della chiave è una misura della sicurezza del sistema, anche se non è possibile paragonare la dimensione della chiave di un algoritmo simmetrico con quella di di un algoritmo a chiave pubblica per misurare il loro grado di sicurezza. In un attacco a forza bruta contro un algoritmo simmetrico con una chiave da 80 bit, un malintenzionato deve contare al massimo 280 chiavi per trovare quella giusta. In un attacco a forza bruta contro un algoritmo a chiave pubblica con una dimensione della chiave pari a 512 bit, lo stesso malintenzionato deve fattorizzare un numero composto codificato in 512 bit (fino a 155 cifre decimali).

Il carico di lavoro per il malintenzionato è fondamentalmente differente a seconda dell'algoritmo che viene attaccato. Mentre 128 bit sono sufficienti per un algoritmo simmetrico, data la tecnologia odierna di fattorizzazione, sono raccomandate chiavi da 1024 bit per la maggior parte degli scopi.

Note[1]   
One-way trapdoor function nel testo originale. Qui il termine trapdoor potrebbe essere tradotto con botola, scappatoia. Tali espressioni però non sono utilizzate nella pratica
Algoritmi .
Gli algoritmi a chiave pubblica non sono una panacea. Molti algoritmi simmetrici sono più forti dal punto di vista della sicurezza; le operazioni di criptazione e decriptazione a chiave pubblica sono più costose delle corrispondenti operazioni dei sistemi simmetrici. Ciò nonostante, gli algoritmi a chiave pubblica rappresentano uno strumento efficace per distribuire le chiavi degli algoritmi simmetrici e per questo vengono usati in sistemi di crittografia ibridi.

Un algoritmo ibrido utilizza sia un sistema simmetrico che uno a chiave pubblica. In particolare esso funziona utilizzando un algoritmo a chiave pubblica per condividere una chiave per il sistema simmetrico. Il messaggio effettivo è quindi criptato usando tale chiave e successivamente spedito al destinatario. Poiché il metodo di condivisione della chiave è sicuro, la chiave simmetrica utilizzata è differente per ogni messaggio spedito. Per questo viene detta a volte chiave di sessione.

Sia PGP che GnuPG usano algoritmi ibridi. La chiave di sessione, criptata utilizzando l'algoritmo a chiave pubblica, e il messaggio da spedire, cifrato con l'algoritmo simmetrico, sono automaticamente combinati in un solo pacchetto. Il destinatario usa la propria chiave privata per decifrare la chiave di sessione che viene poi usata per decifrare il messaggio.

Un algoritmo ibrido non è mai più forte del più debole algoritmo utilizzato, sia esso quello a chiave pubblica o quello simmetrico. In PGP e GnuPG l'algoritmo a chiave pubblica è probabilmente il più debole dei due. Fortunatamente, però, se un malintenzionato dovesse decifrare una chiave di sessione, egli sarebbe in grado di leggere solo un messaggio, quello criptato con quella chiave di sessione. Il malintenzionato dovrebbe ricominciare di nuovo e decifrare un'altra chiave di sessione per poter leggere un altro messaggio.

Ricerca personalizzata


Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


domenica, luglio 29, 2012 | Author: Hugo Rep
gnupg-logoGNU Privacy Guard (GnuPG o GPG), rilasciato sotto la licenza GNU GPL, è un programma progettato per sostituire la suite crittografica PGP.

GPG è completamente compatibile con gli standard OpenPGP dell'IETF ed è sostenuto dal governo tedesco.

Fa parte del software sviluppato dalla Free Software Foundation.
E' importante specificare che GnuPG è un programma  libero da restrizioni, potete usarlo anche in azienda.

Il progetto GnuPG va avanti grazie anche a finanziamenti concessi dal Ministero tedesco per l'Economia e la Tecnologia.
Principale autore del progetto è Werner Koch.

GnuPG vi permette di crittografare e/o firmare documenti e email, è indispensabile per proteggere la privacy ma anche per certificare la propria identità in Internet o anche per assicurare l'integrità di programmi scaricabili (eseguibili firmati).

Se siete una banca, un azienda ma anche semplicemente un privato  potreste prima o poi sentire l'esigenza di un programma simile, siamo nell'era digitale e delle telecomunicazioni ma quella della sicurezza informatica è ancora molto lontana...
Vi ricordo che dal Gennaio 2004 in Italia  è in vigore la legge (196/03)  Decreto Legislativo del 30 Giugno 2003

"Codice in materia di protezione dei dati personali" dove all'articolo 34 punto h potete leggere proprio : "adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari"

Quindi se siete un organo istituzionale, un azienda o un semplice studio medico potete ottemperare agli obblighi di legge usando il programma GnuPG a costo zero per conservare al sicuro i dati o farli viaggiare cifrati per  email.

GPG è un programma stabile e maturo, ed è distribuito con parecchi sistemi operativi liberi come FreeBSD, OpenBSD, e NetBSD, oltre che, ovviamente, con tutte le distribuzioni GNU/Linux. È disponibile anche per le varie versioni dei sistemi operativi proprietari Microsoft Windows e Mac OS X, e grazie alla sua portabilità ed alla disponibilità del codice sorgente è possibile crearne una versione per qualsiasi OS.

Nonostante la versione di base di GPG fornisca un'interfaccia a riga di comando completa, sono state sviluppate parecchie interfacce grafiche, Seahorse per GNOME, KGPG per KDE, o metodi per integrarlo all'interno di programmi di posta elettronica, come KMail, Evolution (i client e-mail di default per, rispettivamente, KDE e GNOME). Un plug-in apposito, Enigmail, permette l'integrazione con Thunderbird, semplificando l'utilizzo di GPG (per la posta) sotto Microsoft Windows, GNU/Linux ed altri sistemi operativi. Parecchi client e-mail testuali, tra cui Mutt, supportano la gestione delle mail firmate o cifrate con GPG (o PGP, la configurazione è abbastanza simile per entrambi).
gnupg_prefs-001
Si deve sempre tenere in mente che, poiché quei sistemi di plugin non fanno parte del progetto GPG né dello standard OpenPGP e che gli sviluppatori di GPG e di OpenPGP non hanno preso parte alla progettazione di tali sistemi, potrebbe accadere che la sicurezza fornita da GPG venga abbassata o addirittura compromessa dall'utilizzo di tali interfacce.

GPG può essere compilato sotto altre piattaforme come Mac OS X e Windows. Per Windows un software che può esser considerato l'erede del commerciale PGP, è Gpg4win, mentre Mac OS X esiste un port chiamato MacGPG. In particolare questo software è stato adattato per usare l'interfaccia utente di OS X e le sue funzioni native. La cross-compilazione non è un lavoro semplice, anche solo per il fatto che i sistemi operativi provvedono ai requisiti di sicurezza in modalità molto diverse (anche da una versione all'altra) ed è spesso complesso adattare a queste modalità il programma per mantenere identici livelli qualitativi sui vari sistemi.

GnuPG utilizza la crittografia a chiave pubblica per permettere a coloro che lo utilizzano di comunicare in sicurezza. In un sistema a chiave pubblica ogni utente ha una coppia di chiavi consistenti in una chiave privata e una chiave pubblica. La chiave privata di una persona viene tenuta segreta; non deve mai essere rivelata. La chiave pubblica può essere data a tutti coloro con i quali l'utente vuole comunicare. GnuPG utilizza uno schema in qualche modo più sofisticato per il quale un utente possiede una coppia di chiavi primaria e zero o più coppie di chiavi subordinate addizionali. La coppia di chiavi primaria e quelle subordinate sono raggruppate assieme per facilitare la gestione delle chiavi e il mazzo così ottenuto può spesso essere considerato semplicemente come un'unica coppia di chiavi.
Scambiarsi le chiavi.
Per comunicare con altre persone è necessario scambiarsi le chiavi pubbliche. Per elencare le chiavi presenti nel proprio portachiavi pubblico utilizzare l'opzione a linea di comando --list-keys.
alice% gpg --list-keys
/users/alice/.gnupg/pubring.gpg
---------------------------------------
pub  1024D/BB7576AC 1999-06-04 Alice (giudice) <alice@cyb.org>
sub  1024g/78E9A8FA 1999-06-04
   
gnupg_prefs-004
Esportare una chiave pubblica.
Per spedire una chiave pubblica ad un corrispondente è necessario prima esportarla. A questo scopo si usa l'opzione a linea di comando --export. Essa necessita di un ulteriore argomento che identifichi la chiave pubblica da esportare. Così come con l'opzione --gen-revoke, sia l'ID della chiave che ogni altra parte dello User ID possono servire per identificare la chiave da esportare.
alice% gpg --output alice.gpg --export alice@cyb.org
     
La chieve è esportata in un formato binario, ma ciò può risultare sconveniente quando la chiave viene spedita per posta elettronica o pubblicata in una pagina web. GnuPG supporta perciò l'opzione a linea di comando --armor[1] che forza l'output ad essere generato in un formato protetto da un'armatura ASCII[2] simile ai documenti codificati con uuencode. In generale, qualsiasi output di GnuPG, cioè chiavi, documenti cifrati e firme, possono essere ASCII-armored aggiungendo l'opzione --armor.
alice% gpg --armor --export alice@cyb.org
-----BEGIN PGP PUBLIC KEY BLOCK-----
Version: GnuPG v0.9.7 (GNU/Linux)
Comment: For info see http://www.gnupg.org
[...]
-----END PGP PUBLIC KEY BLOCK-----
     
Importare una chiave pubblica.
Una chiave pubblica può essere aggiunta al proprio mazzo di chiavi mediante l'opzione --import.
alice% gpg --import blake.gpg
gpg: chiave 9E98BC16: chiave pubblica importata
gpg: numero totale esaminato: 1
gpg:               importate: 1
alice% gpg --list-keys
/users/alice/.gnupg/pubring.gpg
---------------------------------------
pub  1024D/BB7576AC 1999-06-04 Alice (giudice) <alice@cyb.org>
sub  1024g/78E9A8FA 1999-06-04
pub  1024D/9E98BC16 1999-06-04 Blake (esecutore) <blake@cyb.org>
sub  1024g/5C8CBD41 1999-06-04
     
Una volta che la chiave è stata importata deve venir convalidata. GnuPG utilizza un potente e flessibile modello basato sulla fiducia che non richiede all'utente di convalidare personalmente ogni chiave che viene importata. Può comunque risultare necessaria la convalida personale di alcune chiavi. Una chiave viene convalidata verificando l'impronta digitale[3] della chiave stessa e successivamente firmando la chiave per certificarla come chiave valida. L'impronta digitale di una chiave può essere velocemente visualizzata con l'opzione a linea di comando --fingerprint, ma, allo scopo di certificare la chiave, è necessario editarla.

alice% gpg --edit-key blake@cyb.org
pub  1024D/9E98BC16  created: 1999-06-04 expires: never      trust: -/q
sub  1024g/5C8CBD41  created: 1999-06-04 expires: never
(1)  Blake (esecutore) <blake@cyb.org>
Comando> fpr
pub  1024D/9E98BC16 1999-06-04 Blake (esecutore) <blake@cyb.org>
             Impronta digitale: 268F 448F CCD7 AF34 183E  52D8 9BDE 1A08 9E98 BC16
   
L'impronta digitale di una chiave va verificata con il possessore di quella chiave. Ciò può essere fatto di persona, per telefono o attraverso un qualsiasi altro mezzo con il quale sia possibile garantire che si sta comunicando con il vero possessore della chiave. Se l'impronta digitale che si riceve è la stessa impronta digitale che il possessore della chiave detiene, allora si può essere sicuri di possedere una corretta copia della chiave.

Dopo aver controllato l'impronta digitale, si può procedere alla firma in modo da convalidarla. Poiché la verifica di una chiave rappresenta un punto debole nella crittografia a chiave pubblica, è necessario essere estremamente attenti è controllare sempre un'impronta digitale di una chiave con il possessore prima di firmare la chiave stessa.

Comando> sign
pub  1024D/9E98BC16  created: 1999-06-04 expires: never      trust: -/q
             Fingerprint: 268F 448F CCD7 AF34 183E  52D8 9BDE 1A08 9E98 BC16
     Blake (esecutore) <blake@cyb.org>
Sei davvero sicuro di volere firmare questa chiave
con la tua chiave: "Alice (giudice) <alice@cyb.org>"
Firmo davvero?
gnupg_prefs-005
     
Una volta firmato è possibile controllare la chiave listando le firme ad essa applicate e rilevare la firma che si è appena aggiunta. Ogni User ID avrà sulla chiave una o più autofirme e una firma per ogni utente che ha convalidato la chiave.

Comando> check
uid  Blake (esecutore) <blake@cyb.org>
sig!       9E98BC16 1999-06-04   [autofirma]
sig!       BB7576AC 1999-06-04   Alice (giudice) <alice@cyb.org>
     
Note:
[1]    Numerose opzioni a linea di comando di uso frequente possono essere impostate in un file di configurazione.
[2]    D'ora in poi ASCII-armored.
[3]    Si noti che qui l'aggettivo digitale può assumere due significati, entrambi validi. Il primo è quello che deriva dalla traduzione della parola inglese originaria fingerprint, impronta delle dita. Il secondo significato è quello di ``prodotto con l'ausilio di un computer'', che è la macchina digitale per eccellenza.

Ricerca personalizzata


Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


sabato, luglio 28, 2012 | Author: Hugo Rep
gnupg-logoGNU Privacy Guard (GnuPG o GPG), rilasciato sotto la licenza GNU GPL, è un programma progettato per sostituire la suite crittografica PGP.

GPG è completamente compatibile con gli standard OpenPGP dell'IETF ed è sostenuto dal governo tedesco.

Fa parte del software sviluppato dalla Free Software Foundation.
E' importante specificare che GnuPG è un programma  libero da restrizioni, potete usarlo anche in azienda.

Il progetto GnuPG va avanti grazie anche a finanziamenti concessi dal Ministero tedesco per l'Economia e la Tecnologia.
Principale autore del progetto è Werner Koch.

GnuPG vi permette di crittografare e/o firmare documenti e email, è indispensabile per proteggere la privacy ma anche per certificare la propria identità in Internet o anche per assicurare l'integrità di programmi scaricabili (eseguibili firmati)

Se siete una banca, un azienda ma anche semplicemente un privato  potreste prima o poi sentire l'esigenza di un programma simile, siamo nell'era digitale e delle telecomunicazioni ma quella della sicurezza informatica è ancora molto lontana...

Vi ricordo che dal Gennaio 2004 in Italia  è in vigore la legge (196/03)  Decreto Legislativo del 30 Giugno 2003

"Codice in materia di protezione dei dati personali" dove all'articolo 34 punto h potete leggere proprio : "adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari"

Quindi se siete un organo istituzionale, un azienda o un semplice studio medico potete ottemperare agli obblighi di legge usando il programma GnuPG a costo zero per conservare al sicuro i dati o farli viaggiare cifrati per  email.

GPG è un programma stabile e maturo, ed è distribuito con parecchi sistemi operativi liberi come FreeBSD, OpenBSD, e NetBSD, oltre che, ovviamente, con tutte le distribuzioni GNU/Linux. È disponibile anche per le varie versioni dei sistemi operativi proprietari Microsoft Windows e Mac OS X, e grazie alla sua portabilità ed alla disponibilità del codice sorgente è possibile crearne una versione per qualsiasi OS.

Nonostante la versione di base di GPG fornisca un'interfaccia a riga di comando completa, sono state sviluppate parecchie interfacce grafiche, Seahorse per GNOME, KGPG per KDE, o metodi per integrarlo all'interno di programmi di posta elettronica, come KMail, Evolution (i client e-mail di default per, rispettivamente, KDE e GNOME). Un plug-in apposito, Enigmail, permette l'integrazione con Thunderbird, semplificando l'utilizzo di GPG (per la posta) sotto Microsoft Windows, GNU/Linux ed altri sistemi operativi. Parecchi client e-mail testuali, tra cui Mutt, supportano la gestione delle mail firmate o cifrate con GPG (o PGP, la configurazione è abbastanza simile per entrambi).
gnupg_prefs-001
Si deve sempre tenere in mente che, poiché quei sistemi di plugin non fanno parte del progetto GPG né dello standard OpenPGP e che gli sviluppatori di GPG e di OpenPGP non hanno preso parte alla progettazione di tali sistemi, potrebbe accadere che la sicurezza fornita da GPG venga abbassata o addirittura compromessa dall'utilizzo di tali interfacce.

GPG può essere compilato sotto altre piattaforme come Mac OS X e Windows. Per Windows un software che può esser considerato l'erede del commerciale PGP, è Gpg4win, mentre Mac OS X esiste un port chiamato MacGPG. In particolare questo software è stato adattato per usare l'interfaccia utente di OS X e le sue funzioni native. La cross-compilazione non è un lavoro semplice, anche solo per il fatto che i sistemi operativi provvedono ai requisiti di sicurezza in modalità molto diverse (anche da una versione all'altra) ed è spesso complesso adattare a queste modalità il programma per mantenere identici livelli qualitativi sui vari sistemi.

GnuPG utilizza la crittografia a chiave pubblica per permettere a coloro che lo utilizzano di comunicare in sicurezza. In un sistema a chiave pubblica ogni utente ha una coppia di chiavi consistenti in una chiave privata e una chiave pubblica. La chiave privata di una persona viene tenuta segreta; non deve mai essere rivelata. La chiave pubblica può essere data a tutti coloro con i quali l'utente vuole comunicare. GnuPG utilizza uno schema in qualche modo più sofisticato per il quale un utente possiede una coppia di chiavi primaria e zero o più coppie di chiavi subordinate addizionali. La coppia di chiavi primaria e quelle subordinate sono raggruppate assieme per facilitare la gestione delle chiavi e il mazzo così ottenuto può spesso essere considerato semplicemente come un'unica coppia di chiavi.

Cifrare e decifrare documenti.
Chiave pubblica e privata hanno ognuna uno specifico ruolo nella codifica e decodifica di documenti. Una chiave pubblica può essere vista come una cassaforte aperta. Quando un corrispondente cripta un documento utilizzando una chiave pubblica, quel documento viene messo nella cassaforte, la cassaforte viene chiusa ed il lucchetto a combinazione fatto girare diverse volte. La chiave privata corrispondente è la combinazione che può riaprire la cassaforte e recuperare il documento. In altre parole, solo la persona che detiene la chiave privata può recuperare un documento cifrato utilizzando la chiave pubblica corrispondente.

La procedura per criptare e decriptare documenti è banale con questo modello mentale. Se si desidera cifrare un messaggio per Alice, lo si cripta utilizzando la chiave pubblica di Alice e lei lo decripterà con la sua chiave privata. Se Alice vuole spedirvi un messaggio, lo cripterà utilizzando la vostra chiave pubblica e voi lo decripterete con la vostra chiave privata.
Per cifrare un documento viene utilizzata l'opzione --encrypt. È necessario possedere le chiavi pubbliche dei destinatari a cui si intende spedire il messaggio. Il programma si aspetta il nome del documento da cifrare come ingresso; se omesso, legge lo standard input. Il risultato cifrato è stampato sullo standard output oppure dove specificato con l'opzione --output. Il documento, oltre ad essere criptato, viene compresso per ragioni di maggior sicurezza.

alice% gpg --output doc.gpg --encrypt --recipient blake@cyb.org doc

L'opzione --recipient viene utilizzata una sola volta per ogni destinatario e richiede un argomento extra che specifichi con quale chiave pubblica debba essere criptato il documento. Tale documento può essere decriptato solo da qualcuno in possesso di una chiave privata che complementi una delle chiave pubbliche dei destinatari. In particolare non è possibile decifrare un documento criptato da voi stessi, a meno che non abbiate incluso la vostra chiave pubblica nella lista dei destinatari.

Per decriptare un messaggio si usa l'opzione --decrypt. È necessario possedere la chiave privata con la quale era stato cifrato il messaggio. Analogamente al processo di cifratura, il documento da decifrare è l'ingresso e quello decifrato è l'uscita.

blake% gpg --output doc --decrypt doc.gpg
Ti serve una passphrase per sbloccare la chiave segreta
dell'utente: "Blake (esecutore) <blake@cyb.org>"
chiave ELG-E di 1024 bit, ID 5C8CBD41, creata il 1999-06-04 (key ID principale 9E98BC16)

Inserisci la passphrase:
I documenti posso anche essere criptati senza l'utilizzo della crittografia a chiave pubblica. Al suo posto è possibile utilizzare un algoritmo di crittografia simmetrico per cifrare il documento. La chiave fornita all'algoritmo simmetrico viene derivata da una frase d'ordine fornita al momento in cui il documento viene criptato e, per una buona sicurezza, non dovrebbe essere la stessa passphrase utilizzata per proteggere la propria chiave privata. La cifratura simmetrica è utile per rendere sicuri i propri documenti quando non è necessario comunicare ad altri la parola d'ordine utilizzata. Un documento può essere criptato con un algoritmo simmetrico utilizzando l'opzione --symmetric.
alice% gpg --output doc.gpg --symmetric doc
Inserisci la passphrase:

Fare e verificare firme.
Una firma digitale certifica e appone la data ad un documento. Se il documento viene successivamente modificato in qualsiasi modo, una verifica della firma fallirà. Una firma digitale può servire allo stesso scopo per il quale si utilizza una firma fatta a mano con l'ulteriore beneficio di essere a prova di manomissione. La distribuzione dei sorgenti di GnuPG, per esempio, è firmata in modo tale da permettere agli utenti di verificare che il codice sorgente non sia stato modificato dal momento in cui è stato creato il pacchetto.

La creazione e la verifica di firme utilizzano la coppia di chiavi pubblica/privata in modo differente da quanto fanno le operazioni di cifratura e decifratura. Una firma è fatta utilizzando la chiave privata di colui che firma. La firma viene verificata utilizzando la corrispondete chiave pubblica. Per esempio Alice userebbe la propria chiave privata per firmare digitalmente il suo ultimo lavoro per la rivista di chimica inorganica. Il corrispondente editore nel pubblicare il lavoro userebbe la chiave pubblica di Alice per controllare la firma e verificare che il pezzo sia effettivamente stato mandato da Alice e che non sia stato modificato dal momento in cui Alice l'ha spedito. Una conseguenza dell'utilizzo di firme digitali consiste nel fatto che è difficile negare di aver fatto una firma digitale in quanto ciò implicherebbe che la propria chiave privata era stata compromessa.

L'opzione a linea di comando --sign viene usata per fare firme digitali. Il documento da firmare è l'ingresso, quello firmato è l'uscita.
alice% gpg --output doc.sig --sign doc
Ti serve una passphrase per sbloccare la chiave segreta
dell'utente: "Alice (giudice) <alice@cyb.org>"
chiave DSA di 1024 bit, ID BB7576AC, creata il 1999-06-04

Inserisci la passphrase:
Il documento viene compresso prima di essere firmato e l'output è in formato binario.
Dato un documento firmato, è possibile sia controllare la firma che controllare la firma e recuperare il documento originale. Per controllare la firma si utilizza l'opzione --verify. Per verificare la firma ed estrarre un documento si usa l'opzione --decrypt. Il documento firmato da verificare e recuperare è l'ingresso, mentre il documento recuperato è l'uscita.

blake% gpg --output doc --decrypt doc.sig
gpg: Firma fatta ven 04 feb 1999 12:02:38 CDT usando la chiave DSA con ID BB7576AC
gpg: Firma valida da "Alice (giudice) <alice@cyb.org>"

Documenti firmati in chiaro
Un uso comune di firme digitali consiste nel firmare messaggi per Usenet o messaggi di posta elettronica. In tali situazioni non è desiderabile comprimere il documento quando lo si firma. L'opzione --clearsign avvolge il documento in una firma ASCII-armored ma non lo modifica in nessun altro modo.
alice% gpg --clearsign doc
Ti serve una passphrase per sbloccare la chiave segreta
dell'utente: "Alice (giudice) <alice@cyb.org>"
chiave DSA di 1024 bit, ID BB7576AC, creata il 1999-06-04
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1
[...]
-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
Version: GnuPG v0.9.7 (GNU/Linux)
Comment: For info see http://www.gnupg.org
iEYEARECAAYFAjdYCQoACgkQJ9S6ULt1dqz6IwCfQ7wP6i/i8HhbcOSKF4ELyQB1
oCoAoOuqpRqEzr4kOkQqHRLE/b8/Rw2k
=y6kj
-----END PGP SIGNATURE-----
Firme distaccate
Un documento firmato ha un'utilità limitata. Gli altri utenti devono recuperare il documento originale dalla versione firmata e, anche con documenti firmati in chiaro, il documento firmato deve essere editato per poter recuperare l'originale. Esiste perciò un terzo metodo per firmare un documento. Con tale metodo viene creata una firma distaccata in un file separato. Una firma distaccata viene creata utilizzando l'opzione --detach-sig.

alice% gpg --output doc.sig --detach-sig doc
Ti serve una passphrase per sbloccare la chiave segreta
dell'utente: "Alice (giudice) <alice@cyb.org>"
chiave DSA di 1024 bit, ID BB7576AC, creata il 1999-06-04
Inserisci la passphrase:
Sia il documento che la firma distaccata sono necessarie per verificare la firma stessa. L'opzione --verify può essere utilizzata per controllare la firma.
blake% gpg --verify doc.sig doc
gpg: Firma fatta ven 04 feb 1999 12:38:46 CDT usando la chiave DSA con ID BB7576AC
gpg: Firma valida da "Alice (giudice) <alice@cyb.org>"

Ricerca personalizzata


Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


Category: | Leave a comment
sabato, luglio 28, 2012 | Author: Hugo Rep
gnupg-logoGNU Privacy Guard (GnuPG o GPG), rilasciato sotto la licenza GNU GPL, è un programma progettato per sostituire la suite crittografica PGP.

GPG è completamente compatibile con gli standard OpenPGP dell'IETF ed è sostenuto dal governo tedesco.

Fa parte del software sviluppato dalla Free Software Foundation.

E' importante specificare che GnuPG è un programma  libero da restrizioni, potete usarlo anche in azienda.

Il progetto GnuPG va avanti grazie anche a finanziamenti concessi dal Ministero tedesco per l'Economia e la Tecnologia.

Principale autore del progetto è Werner Koch.

GnuPG vi permette di crittografare e/o firmare documenti e email, è indispensabile per proteggere la privacy ma anche per certificare la propria identità in Internet o anche per assicurare l'integrità di programmi scaricabili (eseguibili firmati)

Se siete una banca, un azienda ma anche semplicemente un privato  potreste prima o poi sentire l'esigenza di un programma simile, siamo nell'era digitale e delle telecomunicazioni ma quella della sicurezza informatica è ancora molto lontana...

Vi ricordo che dal Gennaio 2004 in Italia  è in vigore la legge (196/03)  Decreto Legislativo del 30 Giugno 2003

"Codice in materia di protezione dei dati personali" dove all'articolo 34 punto h potete leggere proprio : "adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari"

Quindi se siete un organo istituzionale, un azienda o un semplice studio medico potete ottemperare agli obblighi di legge usando il programma GnuPG a costo zero per conservare al sicuro i dati o farli viaggiare cifrati per  email.

GPG è un programma stabile e maturo, ed è distribuito con parecchi sistemi operativi liberi come FreeBSD, OpenBSD, e NetBSD, oltre che, ovviamente, con tutte le distribuzioni GNU/Linux. È disponibile anche per le varie versioni dei sistemi operativi proprietari Microsoft Windows e Mac OS X, e grazie alla sua portabilità ed alla disponibilità del codice sorgente è possibile crearne una versione per qualsiasi OS.

Nonostante la versione di base di GPG fornisca un'interfaccia a riga di comando completa, sono state sviluppate parecchie interfacce grafiche, Seahorse per GNOME, KGPG per KDE, o metodi per integrarlo all'interno di programmi di posta elettronica, come KMail, Evolution (i client e-mail di default per, rispettivamente, KDE e GNOME). Un plug-in apposito, Enigmail, permette l'integrazione con Thunderbird, semplificando l'utilizzo di GPG (per la posta) sotto Microsoft Windows, GNU/Linux ed altri sistemi operativi. Parecchi client e-mail testuali, tra cui Mutt, supportano la gestione delle mail firmate o cifrate con GPG (o PGP, la configurazione è abbastanza simile per entrambi).

gnupg_prefs-001
Si deve sempre tenere in mente che, poiché quei sistemi di plugin non fanno parte del progetto GPG né dello standard OpenPGP e che gli sviluppatori di GPG e di OpenPGP non hanno preso parte alla progettazione di tali sistemi, potrebbe accadere che la sicurezza fornita da GPG venga abbassata o addirittura compromessa dall'utilizzo di tali interfacce.

GPG può essere compilato sotto altre piattaforme come Mac OS X e Windows. Per Windows un software che può esser considerato l'erede del commerciale PGP, è Gpg4win, mentre Mac OS X esiste un port chiamato MacGPG. In particolare questo software è stato adattato per usare l'interfaccia utente di OS X e le sue funzioni native. La cross-compilazione non è un lavoro semplice, anche solo per il fatto che i sistemi operativi provvedono ai requisiti di sicurezza in modalità molto diverse (anche da una versione all'altra) ed è spesso complesso adattare a queste modalità il programma per mantenere identici livelli qualitativi sui vari sistemi.

GnuPG utilizza la crittografia a chiave pubblica per permettere a coloro che lo utilizzano di comunicare in sicurezza. In un sistema a chiave pubblica ogni utente ha una coppia di chiavi consistenti in una chiave privata e una chiave pubblica. La chiave privata di una persona viene tenuta segreta; non deve mai essere rivelata. La chiave pubblica può essere data a tutti coloro con i quali l'utente vuole comunicare. GnuPG utilizza uno schema in qualche modo più sofisticato per il quale un utente possiede una coppia di chiavi primaria e zero o più coppie di chiavi subordinate addizionali. La coppia di chiavi primaria e quelle subordinate sono raggruppate assieme per facilitare la gestione delle chiavi e il mazzo così ottenuto può spesso essere considerato semplicemente come un'unica coppia di chiavi.

Generare una nuova coppia di chiavi.


L'opzione a linea di comando --gen-key è utilizzata per creare una nuova coppia di chiavi primaria.
alice% gpg --gen-key
gpg (GnuPG) 0.9.4; Copyright (C) 1999 Free Software Foundation, Inc.
This program comes with ABSOLUTELY NO WARRANTY.
This is free software, and you are welcome to redistribute it
under certain conditions. See the file COPYING for details.
Per favore scegli che tipo di chiave vuoi:
   (1) DSA e ElGamal (default)
   (2) DSA (firma solo)
   (4) ElGamal (firma e cifra)
Cosa scegli?
     
GnuPG è in grado di creare diversi tipi di coppie di chiavi, ma una chiave primaria deve essere capace di fare firme. Ci sono pertanto solo tre opzioni. L'opzione 1 crea in realtà due coppie di chiavi: una coppia di chiavi di tipo DSA che rappresenta la coppia di chiavi primaria ed è utilizzabile solo per firmare; una coppia di chiavi subordinata di tipo ElGamal, usata per criptare. L'opzione 2 è simile alla precedente ma crea solo una coppia di chiavi DSA. L'opzione 4[1]crea una singola coppia di chiavi ElGamal utilizzabile sia per firmare che per criptare. In tutti i casi è possibile in un secondo momento creare sotto-chiavi addizionali per cifrature e firme.
gnupg_prefs-002
È necessario anche scegliere la dimensione della chiave. La dimensione di una chiave DSA deve essere compresa fra 512 e 1024 bit mentre una chiave ElGamal può essere di qualsiasi dimensione. GnuPG, però, richiede che le chiavi non siano più piccole di 768 bit. Accade quindi che, se si è scelta l'opzione 1 e successivamente si sceglie una dimensione per la chiave maggiore di 1024 bit, la chiave ElGamal avrà la dimensione richiesta, mentre la chiave DSA sarà di 1024 bit.
Sto per generare una nuova coppia di chiavi ELG-E.
               la dimensione minima è  768 bit
          la dimensione predefinita è 1024 bit
  la dimensione massima consigliata è 2048 bit
Di che dimensioni vuoi la chiave? (1024)
     
Più lunga è la chiave maggiore è la sicurezza contro attacchi a forza bruta, anche se in pratica per un utilizzo comune la dimensione di default della chiave è adeguata. Con una chiave lunga, infatti, diventa più economico aggirare la cifratura piuttosto che provare a romperla. Inoltre cifratura e decifratura sono più lente e una dimensione maggiore della chiave può influenzare negativamente la lunghezza della firma. Una volta scelta, la dimensione della chiave non può più essere modificata.

Infine è necessario scegliere una data di scadenza. Se è stata scelta l'opzione 1, la data di scadenza verrà utilizzata sia per la coppia di chiavi ElGamal che per quella DSA.
Per favore specifica per quanto la chiave sarà valida.
         0 = la chiave non scadrà
      <n>  = la chiave scadrà dopo n giorni
      <n>w = la chiave scadrà dopo n settimane
      <n>m = la chiave scadrà dopo n mesi
      <n>y = la chiave scadrà dopo n anni
Chiave valida per? (0)
     
Per la maggior parte degli utenti una chiave che non scade risulta adeguata. Il tempo di scadenza, in caso contrario, dovrebbe essere scelto con cura in quanto, anche se è possibile cambiare la data di scadenza dopo che la chiave è stata creata, potrebbe risultare dificile comunicare un cambiamento alle persone che possiedono quella chiave pubblica.

È necessario fornire un identificativo utente[2] in aggiunta ai parametri della chiave. Lo User ID viene utilizzato per associare la chiave che si sta creando ad una persona reale.

Ti serve uno User ID per identificare la tua chiave; il software costruisce l'user id a partire da Nome e Cognome, Commento e Indirizzo di Email indicati in questa forma:
    "Heinrich Heine (Der Dichter) <heinrichh@duesseldorf.de>"
Nome e Cognome:
gnupg_prefs-003
     
Solamente uno User ID viene creato nel momento in cui si genera una nuova chiave. È comunque possibile aggiungere ulteriori User ID in seguito nel caso in cui si desiderasse utilizzare la chiave in due o più contesti diversi, come ad esempio sul lavoro e all'interno della propria sezione di partito. Uno User ID deve essere creato con cura in quanto non può più essere modificato.

GnuPG necessita di una ``frase d'ordine''[3] per proteggere le chiavi primarie e subordinate che si possiedono.

Ti serve una passphrase per proteggere la tua chiave segreta.
Inserisci la passphrase:
     
Non ci sono limiti alla lunghezza della passphrase, la quale dovrebbe essere scelta con attenzione. Dal punto di vista della sicurezza, la passphrase usata per sbloccare la chiave privata è uno dei punti più deboli di GnuPG (così come di altri sistema di crittografia a chiave pubblica), in quanto è l'unica protezione che si possiede nel caso in cui un'altra persona entri in possesso della propria chiave privata. Idealmente la passphrase non dovrebbe utilizzare parole prese da un dizionario e dovrebbe usare tanto caratteri minuscoli e minuscoli quanto caratteri non-alfabetici. Una buona passphrase è cruciale per un uso sicuro di GnuPG.

Generare un certificato di revoca.
Una volta che la propria coppia di chiavi è stata creata, si dovrebbe immediatamente generare un certificato di revoca per la chiave pubblica primaria utilizzando l'opzione --gen-revoke. Se ci si dimentica la passphrase o se la propria chiave privata viene compromessa o persa, questo certificato di revoca può essere pubblicato per segnalare ad altri che la chiave pubblica non deve più essere usata. Una chiave pubblica revocata può comunque ancora essere utilizzata per verificare firme fatte in passato, ma non può più essere usata per cifrare futuri messaggi. Inoltre la revoca non influisce sulla propria capacità di decifrare messaggi spediti in passato, se si possiede ancora l'accesso alla chiave privata.
alice% gpg --output revoca.asc --gen-revoke mia_chiave
[...]
   
L'argomento mia_chiave deve essere uno specificatore di chiave, cioè o l'ID della propria coppia primaria di chiavi o una qualsiasi altra parte dello User ID che identifica la propria coppia di chiavi. Il certificato generato verrà riposto nel file revoca.asc. Se l'opzione --output è omessa, il risultato verrà stampato sullo standard output. Poiché il certificato è breve, si può pensare di stamparne una copia e tenerlo al sicuro da qualche parte, ad esempio nella propria cassetta di sicurezza. Il certificato non dovrebbe venir riposto in luoghi dove altri possono aver accesso in quanto chiunque può pubblicare il certificato di revoca e rendere la chiave pubblica corrispondente inutile.

Note:
[1]    L'opzione 3 serve a generare una coppia di chiavi ElGamal che non è utilizzabile per fare firme.
[2]    D'ora in poi User ID per rispettare la traduzione del programma.
[3]    D'ora in poi passphrase come nel testo originale.

Ricerca personalizzata


Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


sabato, luglio 28, 2012 | Author: Hugo Rep

blognews_bannerBlogNews è un sistema di editoria sociale che valorizza il ruolo dei blogger nel panorama dell'informazione. Possono iscriversi a BlogNews tutti gli internauti e segnalare i post pubblicati in qualsiasi blog della Blogosfera italiana

1.  Informazioni su BlogNews

1.1  Cos'è BlogNews?
BlogNews è un sistema di editoria sociale che valorizza il ruolo dei blogger nel panorama dell'informazione.
1.2  Qual è lo scopo di BlogNews?
BlogNews si propone di offrire la massima visibilità al lavoro dei blogger. In una società controllata dalla telecrazia e dai media tradizionali legati economicamente alle lobby, urge un'informazione alternativa e libera, svincolata dai bavagli della stampa ufficiale.
1.3  Come faccio per iscrivermi a BlogNews?
Possono iscriversi a BlogNews tutti gli internauti.
Per iscriversi è necessario compilare in ogni sua parte il
modulo registrazione specificando lo username che si desidera utilizzare su BlogNews. Inoltre si consiglia vivamente l'uso di un indirizzo email valido per attivare la registrazione e per poter, eventualmente, recuperare la password.

2.  Come utilizzare BlogNews


2.1  Come propongo una notizia?
Possono proporre le notizie soltanto gli iscritti al servizio, i quali potranno segnalare i post pubblicati in qualsiasi blog della Blogosfera italiana. Per segnalare un post bisogna cliccare sul link "Proponi un post" e seguire la procedura guidata.
2.2  Come faccio a votare le notizie?
Possono votare soltanto gli iscritti al servizio, per farlo è sufficiente cliccare sul tasto "vota" situato alla sinistra di ogni notizia. Il sistema di voto prevede esclusivamente quello positivo ed esclude il voto negativo.
2.3  Quali tipi di post è lecito proporre? Valgono solo le notizie?
BlogNews nasce come social network specifico per i blog, quindi le notizie postate dovranno provenire dai blog o da siti commentabili. Sono escluse le testate giornalistiche tradizionali (ad eccezione dei blog e delle rubriche scritte dai lettori) e non sono ammessi i contenuti di aggregatori e forum. E' richiesto inoltre il rispetto della Netiquette.
Riguardo ai contenuti, può essere postato di tutto, non solo le notizie: foto, video, riflessioni personali, arte, letteratura, tecnologia, politica e così via... I post considerati non in linea con la policy di BlogNews saranno rimossi.
2.4  Cosa non è possibile proporre?
E' vietato aggregare post pornografici, spam, blog che contengano dialer o spyware, post copiati da altri siti, post con poche righe di testo che rimandano ad altra risorsa (linkhijacking), siti la cui unica finalità è quella commerciale ma che non sono di interesse comune. E' vietato, altresì, aggregare post con contenuti razzisti e diffamatori ed in generale post che sono perseguibili legalmente. I meta-post in questione saranno cancellati. Gli iscritti recidivi, previo avviso, saranno espulsi da BlogNews.
2.5  Quando dovrei votare un post?
Il voto è libero. Consigliamo di:
- Votare i post che vi sono particolarmente piaciuti e che vorreste condividere con i lettori di BlogNews.
- Non votare i post che non interessano.
2.6  Quali meta-post vengono pubblicati nella Prima pagina di BlogNews?
Tutti i meta-post inseriti su BlogNews compaiono inizialmente in Ultimissime, ordinati per data e con il solo voto dell’autore; mentre per essere “promossi” in Prima pagina devono ricevere un certo numero di voti entro 2 giorni dal loro inserimento su BlogNews. Il numero dei voti necessari è variabile, poiché ad ogni voto l’algoritmo assegna un “peso” sulla base dei dati a disposizione.
Ci sono molti parametri che concorrono a determinare il “peso” di un meta-post, ma per ragioni di sicurezza i dettagli dell’algoritmo non saranno resi pubblici; le regole che lo compongono però sono uguali per tutti: è la partecipazione degli utenti che determina come un meta-post sarà considerato dal sistema.
Ogni iscritto potrà sempre controllare quali dei suoi meta-post sono stati promossi in Prima pagina visitando la scheda "Top meta-post" del suo profilo.
2.7  Come si utilizzano i commenti?
I commenti sono una parte integrante del sistema. Possono commentare tutti gli iscritti a BlogNews. Come i post, anche i commenti possono essere votati per ottenere maggiore visibilità. Il sistema di voto prevede, anche in questo caso, esclusivamente quello positivo ed esclude il voto negativo.
Preferibilmente i commenti dovranno essere in tema con il post segnalato e quindi si consiglia di evitare gli Off Topic. Sono assolutamente vietati gli insulti e gli attacchi personali. Gli utenti iscritti che infrangeranno reiteratamente queste regole saranno espulsi da BlogNews.
2.8  Cosa sono le notizie regionali?
I post aggregati oltre ad essere suddivisi per categorie canoniche utilizzate dai media tradizionali, possono essere suddivisi per regione. Questa scelta è stata dettata dalla volontà di dare maggiore rilievo alle piccole realtà locali che sono molto attive sul territorio nazionale. 
 
2.9  Cos'è il punteggio?
Il punteggio è un numero intero associato ad ogni utente di BlogNews, viene calcolato automaticamente da un algoritmo e fornisce una misura del successo che l'utente ha riscosso valutando la partecipazione attraverso i meta-post, i commenti e i voti. Tale numero è riportato nel profilo di ciascun utente e nella Classifica iscritti.
3  Cos'è GSearch?
GSearch è il motore di ricerca di BlogNews, è stato realizzato mediante tecnologia Google e permette di eseguire ricerche sia su BlogNews, sia sui blog selezionati da BlogNews, ed è per questo che può essere anche un valido strumento per trovare nuovi post da segnalare su BlogNews.

4.  Revenue sharing degli annunci Adsense con BlogNews

4.1  Come funziona?
Il sistema è molto semplice. Innanzitutto bisogna essere iscritti a BlogNews ed inserire nel profilo l'ID del proprio account AdSense*. Una volta inserito l'ID, l'utente con un punteggio nell'arco dei 30 giorni non inferiore a 100 vedrà comparire la sua pubblicità nel 50% delle visualizzazioni ai meta-post da lui inseriti e al suo profilo. In più, se l'utente compare anche nelle prime 10 posizioni della classifica generale di BlogNews ha diritto ad un altro 10%, quindi potrà usufruire del 60% delle visualizzazioni dei suoi annunci.
4.2  Perchè c'è il vincolo del punteggio?
Abbiamo inserito questo vincolo per premiare la qualità dei meta-post inseriti e la partecipazione degli utenti.
4.3  Come si ottengono i punti su BlogNews?
Il punteggio per ciascun utente viene calcolato automaticamente da un algoritmo che ne valuta la partecipazione attraverso i meta-post, i commenti e i voti.
4.4  Quanto è possibile guadagnare?
Gli annunci degli utenti avranno una visibilità superiore grazie a BlogNews: più i post segnalati saranno popolari e più avranno visitatori. Inoltre i meta-post inseriti contribuiranno sempre al conto AdSense** di ciascun utente con un punteggio dei 30 giorni non inferiore a 100.
4.5  Pagate puntuali vero?
Non siamo noi a pagare gli utenti, ma lo fa direttamente Google tramite il programma Google Adsense. Google provvederà ad ogni inizio mese a pagare ciascun utente tramite assegno o bonifico bancario.
(*) Su BlogNews ogni identificativo AdSense può essere sfruttato solo da un utente.
(**) I meta-post che violano il regolamento o che risultano scritti male e quindi poco comprensibili possono essere cancellati in qualsiasi momento.
5  Disclaimer
Le notizie pubblicate su BlogNews sono liberamente segnalate e votate dagli utenti. BlogNews pur esercitando un controllo non è responsabile del contenuto delle notizie e/o dei siti in cui le stesse sono pubblicate, nonchè del titolo scelto dagli utenti. Nel caso in cui si ritenga che una notizia aggregata violi le FAQ, la Netiquette o la vigente normativa è sufficiente segnalarla agli amministratori e chiederne la rimozione in tempi ragionevoli.


Ricerca personalizzata

Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:
domenica, luglio 22, 2012 | Author: Hugo Rep
Three Gates ha annunciato una serie di aggiornamenti per la sua campagna di lancio di Legends of Aethereus.

Infatti, per rispondere alle richieste della community del gioco, questo imminente hack'n slash RPG d'azione non solo sarà rilasciato anche in versione Mac, ma la versione PC sarà libera da qualsiasi DRM.

La casa di sviluppo ha lavorato duramente per più di un anno per confezionare un titolo che risponda realmente alle esigenze della community, ed è addirittura in cantiere la possibilità di rilasciarlo anche in versione Linux.

Legends of Aethereus è un RPG action che può essere giocato in modo cooperativo fino a 4 giocatori e fortemente improntato al player versus player: partecipa alle spedizioni cooperative online come Inventore, Astrografo o Ufficiale, avventurati nelle terre selvagge di Aethereus in cerca di fama, gloria, e ricchezze innominabili.

Invita i tuoi amici nella tua Città-Stato personalizzata per combattere nell'arena o semplicemente per mostrar loro quanto sei riuscito a personalizzare la tua città con il crea-statue, il creatore di banner o gli altri mezzi di customizzazione disponibili.

Caratteristiche fondamentali di gioco sono:
1) Un sistema di combattimento basato sulla fisica, con trappole, armi ed interazione con gli oggetti dell'ambiente circostante;
2) Un sistema di spedizioni che combina livelli predisposti manualmente a livelli generati invece automaticamente in modo che la longevità di gioco sia infinita;
3) Il Crea-Statue, il Creatore di Banner e tutti gli altri mezzi di customizzazione che consentono di personalizzare l'ambiente della tua città;
4) Combattimenti PvP, in modalità cooperativa e in single player nell'arena della tua Città-Stato;
5) Un sistema di materiali e di artigianato che consente personalizzazione di oggetti senza limiti.
Un tutorial completo con il trailer del gioco e tutte le F.A.Q. in questa pagina

Screenshots.

legends-of-aethereus_001
legends-of-aethereus_002
legends-of-aethereus_003
legends-of-aethereus_004
legends-of-aethereus_005
legends-of-aethereus_006
legends-of-aethereus_007
legends-of-aethereus_008
legends-of-aethereus_009
legends-of-aethereus_010

Ricerca personalizzata


Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Ultimi post pubblicati

Mutui & Finanze

1- logo 120x60 120x60.gif ComparaFinanza.it

I Miei Preferiti