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domenica 23 febbraio 2014

XBoot: meno "ricco" rispetto a SARDU e YUMI ma pur sempre efficace

Mentre SARDU e YUMI sono progetti costantamente aggiornati, XBoot resta ancora distribuito nell'ultima versione aggiornata al 2011.

Sicuramente meno ricco in termini di funzionalità (non supporta il download diretto di alcun file ISO), è comunque in programma in grado di creare rapidamente una chiavetta USB multiboot.

Requisito indispensabile per avviare XBoot è la presenza, sul sistema in uso del pacchetto Microsoft .NET Framework 4.0 (il downloa si effettua gratuitamente da questa pagina).



Nonostante XBoot sia di per sé un software "portabile", che non necessita di installazione, il requisito del .NET Framework 4.0 potrebbe far propendere molti utenti su SARDU oppure su YUMI.

Una volta avviato XBoot, il suo funzionamento è estremamente intuitivo. Nella finestra principale del programma, infatti, basta trascinare le ISO avviabili che si desiderano inserire nella chiavetta USB.
In alcune situazioni, XBoot chiederà di specificare – attingendo alle voci presenti nel menù a tendina – l'identità della ISO che si sta aggiungendo:
Una volta che si sarà risposto al quesito, si potrà fare clic sul pulsante Add this file.
Come nel caso di SARDU, anche XBoot consente di rendere avviabile una chiavetta USB (pulsante Create USB) ma anche di generare un file ISO successivamente masterizzabile su supporto CD/DVD (pulsante Create ISO).

Dopo aver collegato al sistema un'unità USB, cliccando su Create USB, XBoot consiglierà l'utilizzo dei boot loader Syslinux e Grub4Dos. Il primo verrà suggerito nel caso in cui il supporto USB sia formattato FAT32 mentre il secondo nel caso di NTFS.

La procedura di configurazione dell'unità USB è molto veloce. Inoltre, come "bonus", XBoot offre la possibilità di caricare i file ISO avviabili anche in un ambiente virtualizzato con QEMU (com'è possibile fare dall'omonimo menù di SARDU).

Lo speciale emulatore QEMU consentirà di simulare l'avvio della chiavetta USB selezionata: utilizzando questo strumento, è possibile verificare il funzionamento del supporto senza la necessità di dover riavviare il personal computer. Non solo. Sempre dalla scheda QEMU è possibile effettuare il boot di qualunque immagine ISO avviabile (link Browse) senza abbandonare Windows.  

fonte: Il Software

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