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mercoledì 3 febbraio 2010

Guasti negli hardisk: come recuperare i dati e isolare i settori danneggiati del disco, parte seconda

TIPI DI PROBLEMI
I problemi che intaccano un disco rigido possono essere di tipo fisico, logici, elettronici o meccanici:

-ERRORI FISICI: sono i più gravi. Intaccano le superfici magnetiche dove si trovano i dati alloggiati.

Sono i problemi più complessi da risolvere e non sempre si possono recuperare i dati immagazzinati.

-ERRORI LOGICI: generalmente sono i più semplici da risolvere. Nel mercato esiste una grande quantità di soluzioni software per detettare e riparare questo tipo di problemi frequenti, relazionati alla struttura logica di queste unità.

Dentro gli errori fisici possiamo differenziare:
ERRORI MECCANICI: il braccio continua a graffiare i dischi.
ERRORI ELETTRONICI: la scheda dell'hardisk è rotta, si deve cambiarla con una uguale o sostituire il disco.


ERRORI FISICI
Questo problema si manifesta mediante i seguenti sintomi:

-RUMORI MECCANICI ALL'ACCENSIONE DEL PC
-RUMORI MECCANICI DURANTE LA CARICA DEL SISTEMA OPERATIVO
-RUMORI MECCANICI ALL'APERTURA DI CERTI FILES
-PROBLEMI PER ACCEDERE ALLA PARTIZIONE O AL FORMATTARE
-PERDITA PARZIALE O COMPLETA DEI DATI
-MARCATA LENTEZZA AL REALIZZARE LETTURE O SCRITTURE NELL'UNITA'


Quando alcuni di questi guasti si presentano, è da relazionare ad un problema di superfice del disco, anche se può doversi al braccio meccanico come al controller interno. In questi casi, per scartare le possibilità e isolare il problema, dobbiamo ricorrere a qualche software per analizzare la superficie. Alla fine, questo indicherà se ci sono settori difettosi e la quantità di problemi
sempre di questi settori.

Per il caso delle piattaforme Windows 9x, possiamo ricorrere allo ScanDisk in modo completo, per realizzare un'analisi alla struttura logica e dopo, alla superficie del disco. E' raccomandabile eseguire questa applicazione dal simbolo di sistema (modo D.O.S.), premendo velocemente F8 all'avvio del pc.

Un'altra alternativa è accendere il pc con un disco d'inizio o eseguire da questo il comando scandisk. E' l'unico modo di farlo se si utilizza Windows ME perchè non ha metodi.
Questo modo di far andare lo scandisk accelera il processo delle analisi e non genera interruzioni. Sotto Windows, qualsiasi scrittura nel disco, anche la più minima, sforza lo scandisk ad iniziare il processo da zero. I programmi che lavorano in secondo piano, lo screensaver o lo stesso Windows, possono provocare questi reinizi delle analisi che saranno molto fastidiosi.


Nel caso delle piattaforme della famiglia Windows NT (NT, 2000, XP e 2003), esiste uno strumento chiamato chkdks. Compie praticamente la stessa funzione dello scandisk e si esegue anche ad una chiusura errata del pc. E' possibile eseguire questa applicazione da Windows, entrando in risorse del computer e facendo click destro sopra l'unità che desideriamo verificare.
Scegliamo l'ultima opzione del menù contestuale, Proprietà. Clicchiamo sopra Strumenti e poi dobbiamo premere su Scandisk e premere avvia. Sotto Windows XP esistono strumenti per riparare certi errori logici nelle unità disco e per amministrare le partizioni:

-Possiamo eseguire chkdsd anche dalla console di comando di Windows NT/2000/XP/2003, anche solo in modo lettura, dovuto al volume che è in uso e, se si trovano errori, non potranno essere riparati.

-Se eseguiamo chkdsk /F, usando l'opzione /F, chkdsk tenterà di corregere gli errori nella partizione ma, al prossimo riavvio.

Lo stesso se aggiungiamo una seconda opzione, /R, il comando completo sarà chkdsk /F /R e compie la funzione di cercare settori danneggiati e tentare il recupero delle informazioni riposte in questi, movendoli in un altro settore in buono stato.

Una soluzione migliore di ScanDisk o chkdsk è lo strumento Norton Disk Doctor, inclusa in qualsiasi versione dei pacchetti Norton Utilities e Norton System Works. NDD è più rapido, affidabile ed efficace dei programmi.




Norton Disk Doctor in versione DOS.

ERRORI LOGICI
Sono sempre risolvibili, sempre e quando si faccia un mantenimento periodico alle unità disco. Con l'uso di scandisk, chkdsk, NDD o similari, almeno cada quindici giorni, basta per che i nostri dischi siano liberi da errori. E' raccomandabile che ad uno spegnimento non corretto del pc, si permetta di concludere il processo di detezione degli errori nelle unità, che apparià automaticamente nel seguente riavvio del pc. La rilevanza di questi spegnimenti proviene da tagli di corrente o fluttuazioni nella tensione elettrica il quale intacca enormemente il computer, soprattutto i dischi rigidi.


TABELLA DELLE PARTIZIONI
La tabella delle partizioni è dentro l'MBR o Master Boot Record. E' composta da quattro registri di 16 byte cada uno, dove si stabilisce il tipo, grandezza, inizio, fine e stato di cada partizione.


PERCHE' L'USO DEL DOS
I programmi di riparazione dischi, sono intimamente legati al sistema operativo DOS. Sebbene è più arcaico e scomodo, DOS possiede una buona capacità di effettuare cambi di basso livello nell'hardware, e per questo è preferito per riparazioni dei dischi fra molte altre cose.
GLI STRUMENTI DI LAVORO
Adesso vedremo gli strumenti di Windows (NT o superiore) relazionati con i dischi rigidi perchè servirà anche per amministrare le partizioni e i volumi, anche per riparare errori logici.

AMMINISTRATORE DEI DISCHI
Diskpart è un comando che si utilizza per gestire le partizioni dalla console, mediante l'utilizzo dei comandi, e con opzioni per poter riparare i volumi del tipo RAID-5. Per semplificare di più l'amministratore volumi e partizioni, la famiglia NT di Windows include un'utilità
chiamata Amministratore dischi, utilizzabile in modo grafico. Si può eseguire da Start/ Esegui...scrivendo diskmgm.msc e invio.

Con questo strumento possiamo anche creare, eliminare, formattare e attivare le partizioni. Convertire dischi in dinamici e cambiare la lettera dell'unità o qualsiasi delle unità discho, CD, USB o Firewire installate nel pc. Le sue funzioni sono abbastanza limitate in comparazione con altre soluzioni software come Partition Magic, il quale permette la conversione di sistema di archiviazione, prove d'errori, cambio di grandezza, unione o divisione delle partizioni; tutto questo senza perdere i dati contenuti.

I COMANDI DI SALVATAGGIO
Quando Windows 2000, XP o 2003 non può avviarsi, ma durante il caricamento, appare un errore di lettura o scrittura del disco.

Ci sono vari comandi utili per risolvere i problemi logici, fisici o meglio, inconvenienti di boot. Questi strumenti sono accessibili unicamente dal CD del sistema operativo (Windows 2000, XP o 2003). Avviando il pc con il CD dell'installazione del sistema operativo, dobbiamo entrare nel modo Ripristino premendo il tasto R, nel momento che ci consulti come proseguire alla fine della prima fase di caricamento. Uscirà una console di comandi che ci permetterà di risolvere gli errori di boot in situazioni di emergenza.

Scrivend HELP, appare la lista di comandi che si posson usare tramite questa console.
I quattro comandi che ci saranno di utilità in questo caso sono: chkdsk, fixboot, fixmbr, bootcfg. Dopo questi, possiamo scrivere anche /?, per esempio, bootcfg /? per avere più aiuto.


PROBLEMI NEL SETTORE DI BOOT: FIXBOOT
Comando per riscrivere il settore d'inizio dell'unità specificata. Per esempio, fixboot D: rigenera il settore di boot dell'unità D:

Se non si specifica nessuna unità, fixboot ristabilirà il settore d'inizio dell'unità avviata.


FIXMBR, PER PROBLEMI DELL'MBR
Ripara il settore di avvio maestro dell'unità fisica che si specifichi. Per fare una lista delle unità fisiche disponibili si può utilizzare il comando map. Questo darà una lista delle unità nella seguenta forma:

\Device\HardDisk0
\Device\HardDisk1
\Device\HardDisk2

Dopo si specifica il dispositivo desiderato dopo il comando fixmbr, come nel seguente esempio:

fixmbr \Device\HardDisk1

Nel caso non si specifichi nessun dispositivo, il comando riparerà il settore d'inizio dell'unità fisica attuale.


PROBLEMI NELL'INFORMAZIONE D'AVVIO: BOOTCFG
Ricostruisce l'informazione relazionata con l'avvio dei sistemi operativi installati nel pc, generando nuovamente il file boot.ini.

Per forzare la ricostruzione di questo file, si devono segire questi passi:

1-Generare una copia di sicurezza delle informazioni di boot attuali:
bootcfg /copy

2-Realizzare un analisi ai sistemi operativi installati nel pc e farne una lista:
bootcfg /scan

3-Forzare la ricostruzione del file boot.ini, con l'informazione ricavata:
bootcfg /rebuild


Per avere il recuper di sistema sotto mano e non dover sempre avviare dal cd d'installazione del sistema operativo, seguiamo
questi passi dentro il file boot.ini.
INSTALLARE IL RIPRISTINO NEL DISCO:
1° Con il nostro cd di installazione di Windows XP inserito nel cdrom dirigersi al menù Start, esegui...
2° Scriviamo D:\i386\winnt32.exe/cmdcons (supponendo che D: sia l'unita cdrom)
3° Uscirà un nuovo messaggio, dove ci domanderà se desideriamo installare un ripristino di sistema. Confermiamo.

RIPRISTINO DI SISTEMI OPERATIVI VECCHI
Anche se gli utenti che utilizzano sistemi operativi come Windows 95, 98, ME o MS-DOS sono sempre meno, è necessario almeno conoscere i comandi che ci possono essere utili in caso di necessità.

RIPRISTINARE L'MBR
Fdisk, il comando per amministrare le partizioni, in più si utilizza per ricostruire il registro di avvio maestro, aggiungendo un modificatore.

Al non poter avviarsi dalla unità fissa, sarà necessario farlo da un disco di ripristino di Windows 98. Si raccomanda uno di questi perchè supporta il FAT16 e il FAT32, ma con un NTFS non verrà riconosciuto.

Una volta avviato il sistema dal dischetto, scriviamo il comando:
fdisk /mbr

La quale dopo un istante, avrà rigenerato l'MBR.

RIGENERARE I FILES DI SISTEMA
Nei sistemi come il DOS o Windows 9x, il comando per sovvrascrivere i files di sistema con copie nuove è il sys. In questo dobbiamo specificare l'unità d'origine (che contiene i files di sistema) e l'unità di destino (alla quale vogliamo ristabilire questi files). Per esempio, in questo caso lo faremo dall'unita floppy al disco rigido C:

sys a: c:

Comando che forza la scrittura dei files di avvio (io.sys e msdos.sys) più l'interprete dei comandi command.com.
PROBLEMI NEI DISCHI RIGIDI E LE SUE SOLUZIONI
Adesso esamineremo alcuni dei problemi più frequenti che si presentano e la soluzione che possiamo trovare per casa caso.


IL DISCO FA UN RUMORE MECCANICO INTERMITTENTE E NON VIENE RICONOSCIUTO
Questo problema generalmente si presenta all'avvio del pc ma, anche durante una sessione di lavoro.

Il rumore proviene dal braccio che contiene le testine di lettura/scrittura e l'origine è dovuta a che possono essere entrate particelle di polvere e si possono essere depositate sopra la superficie.



Braccio semovibile con testine di lettura/scrittura, la parte più sensibile dell'unità disco.

IL BIOS SETUP NON RICONOSCE IL DISCO
Può doversi a vari aspetti:

-CONFIGURAZIONE DEI JUMPER E COLLEGAMENTI: molti guasti relazionati alla rilevazione dei dischi possono venire da un errore umano, nella connessione errata dei jumper o cavi.

-COMPATIBILITA': per esempio, se tentiamo di installare un disco rigido attuale, di capacità superiori a 40GB, certe schede madri vecchie, non riconosceranno l'unità, o la riconosceranno con la capacità ridotta. La soluzione si potrebbe trovare nel BIOS, ridurre la capacità del disco
per mezzo di un jumper che tutte le unità possiedono, chiamato "Limit capacity to 32GB".

-CONTROLLER DEL DISCO: dobbiamo assicurarci anche che i controller dei dischi sono abilitati nel BIOS Setup, dentro la sezione Integrated Periphericals. Se i controller sono attivati, è probabile che il disco o controller siano guasti. In questo caso non è necessario cambiare la
scheda madre perchè si può aggiungere una scheda controller dischi e disabilitare quella incorporata nella scheda madre.



Scheda controller PCI per dischi Serial-ATA; in caso il controller della scheda madre sia danneggiato, si può rimpiazzarlo con questa.

IL POST INFORMA SU UN ERRORE DEL DISCO RIGIDO
Può doversi ad un problema di rilevazione. Controllare le connessioni, la disposizione dei jumper e la configurazione nel Bios, effettuando un rilevamento automatico delle unità installate. Un'altra possibilità è che il controller del disco o la stessa unità sia danneggiata.


IL BIOS SETUP RICONOSCE PARZIALMENTE LA CAPACITA' DEL DISCO
Questo tipo di problema si deve alle limitazioni del BIOS, che si possono risolvere aggiornando il firmware della scheda madre.

In altri casi, si deve al controller del disco obsoleto. Ma nella maggior parte dei casi questo problema è risolvibile con l'uso di applicazioni del tipo EZ-BIOS. Si tratta di un BIOS virtuale che realizza il processo di bootstrap, detettando la capacità completa dell'unità e amministrando la stessa. Questi strumenti si possono scaricare dal sito del produttore del disco rigido, gratis.
Tutti si installano in maniera similare e, cada produttore ha la sua propria applicazione, essendo incompatibile con unità di altre marche.
In questi casi, non si deve attivare il jumper che limita la capacità a 32GB.
Vediamo, per esempio, come si installa uno di questi strumenti, il DiscWizard di Seagate, per poter installare dischi attuali di grande
capacità in pc che non sono di ultima generazione.

INSTALLARE DISCHI ATTUALI IN PC VECCHI:
1° Scaricare DiscWizard per DOS nel sito Seagate. Eseguire l'installazione, che creerà un dischetto avviabile.

2° Entrare nel BIOS Setup e configurare il nostro disco rigido come None o Not Installed. Salvare i cambi e uscire.

3° Avviare il pc dal dischetto.


4° Entrare nell'opzione Utilities

5° Entrare nell'opzione Set Hard Drive Size.



6° In una nuova finestra, uscirà la quantità reale dei settori del disco rigido e la capacità che il BIOS può riconoscere.

Questo inganna il BIOS facendole credere che il disco è di minor capacità. Accettiamo questi valori e riavviamo.

7° Entriamo nuovamente nel BIOS Setup e configuriamo il nostro disco come Auto, per che sia detettato automaticamente.

Salvare i cambi ed uscire.



Adesso possiamo partizionare, formattare e installare sistemi operativi di piattaforme Windows 9x, approfittando la capacità massima del disco. Non è necessario utilizzare DiscWizard o software similare quando si installano sistemi operativi con supporto per DDO (Dynamic Drive Overlay), come Windows 2000, XP e alcune distribuzioni di GNU/Linux. Queste piattaforme ignorano i parametri detettati dal BIOS e detettano le unità disco a parte, evitando problemi di limitazioni nelle capacità.

Ci sono altri programmi per installare dischi con la loro massima capacità. Si possono scaricare gratuitamente per averli sotto mano.

I siti vari sono: MAXTOR, SEAGATE, SAMSUNG. Non ho messo i link perchè cambiano sempre e questi non funzionerebbero più.

Basta cercare tramite un motore di ricerca. Queste utilità non solamente compiono questo compito vitale ma offrono anche funzioni come:

-RINFORZARE/RIGENERARE L'MBR
-FORMATTAZIONE A BASSO LIVELLO
-CANCELLAZIONE GENERALE DELLE UNITA'
-DIAGNOSTICA FISICA
-MANIPOLAZIONE E COPIA DELLE PARTIZIONI
-FORMATTAZIONE DELLE PARTIZIONI CREATE


FORMATTAZIONE A BASSO LIVELLO
A differenza del convenzionale processo di formattazione logico, scrive cada bit del disco rigido con uno zero, eliminando così, qualsiasi files, partizioni, settori d'avvio e MBR esistenti. Non è raccomandabile abusare di questo ricorso, è solo conveniente farlo per tentare di recuperare settori danneggiati del disco rigido.


DISCHI SCSI
I dischi SCSI sono unità disco rigido che usano un'interfaccia distinta a PATA e SATA. La sua velocità è altissima, il suo svantaggio è l'alto costo in dischi e controller, che rare volte si trovano integrati nella scheda madre.


RAID
La sua sigla proviene da Redundant Array Of Independent Disks. Si utilizzano per due possibili scopi, sicurezza e velocità.

Ci sono vari tipi di configurazioni, essendo il RAID 1, 0+1, 5 e 10 i più comunemente usati.


FDISK RICONOSCE PARZIALMENTE LA CAPACITA' DEL DISCO
A volte questo succede dato le limitazioni del sistema operativo. Per esempio, il comando fdisk per particolari dischi, incluso in Windows 95, aveva una limitazione che non permetteva di creare partizioni maggiori di 32 GB. Nel caso dell'fdisk di Windows 98, questa limitazione succede ai 64 GB. Nel caso di Windows ME, l'fdisk impone un limite ai 512 GB. Si raccomanda di utilizzare il
partizionatore diskpart incluso in Windows 2000 o superiori. Si può usare anche qualche strumento specializzato in creazione e amministrazione delle partizioni come Partition Magic o GDisk.

fonte: Baab

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